Gli “Scarpinocc” sono una specialità gastronomica degli abitanti di Parre, un comune dell’alta Val Seriana; si tratta di una ricetta povera che ha accompagnato, lungo i secoli, tutte le principali festività o grandi celebrazioni come i matrimoni.
Il loro nome fa riferimento alla forma delle omonime calzature artigianali di panno in uso fino non molto tempo fa in questo paese, che molti anziani ancora conservano ed adoperano.
Nel dialetto dei pastori della Val Seriana, gli Scarpinocc vengono anche chiamati “Orecchi”, sempre per via della loro particolare forma.
Insieme al settecentesco costume tradizionale ed all’antica cultura pastorale, “gli Scarpinòcc” fanno integralmente parte delle tradizioni popolari del paese, accompagnando tutte le occasioni di festa; ad agosto viene loro dedicata a Parre anche una seguitissima sagra.
Il piatto, un tempo parte integrante della tradizione popolare è oggi divenuto estremamente raffinato, tanto da essere presente nei menù di trattorie tipiche come di ristoranti di alto livello.
La preparazione
Gli Scarpinocc, assomigliano ai casoncelli bergamaschi, ma a differenza di questi, però, non contengono né carni né salumi: il ripieno è magro.
La loro preparazione richiede la pasta formata da dischetti di 6-8 centimetri di diametro, sui quali si mette un ripieno, e quindi si piegano a formare una mezzaluna le cui punte vengono ancora ripiegate all’insù e premendo con un dito la zona del ripieno, gli si da la caratteristica forma a scarpetta.
La preparazione del ripieno è quella che, oltre alla forma, denota le caratteristiche di gusto degli Scarpinocc. Infatti servono formaggio grana padano, pane secco grattugiato, uno spicchio d’aglio, prezzemolo tritato, burro e varie spezie miste, in genere coriandolo, cannella, noce moscata, chiodi di garofano e anice stellato, il tutto amalgamato con un po’ di latte o di acqua.
Vengono cotti in abbondante acqua salata, scolati, messi nel piatto, e dopo averli cosparsi di formaggio grana, vanno conditi con burro fuso e salvia ben cotti.