Certe insegne non sono solo attività commerciali. Sono memoria, identità, abitudine. A marzo riaprirà in Via Toledo, nel cuore di Napoli, al civico 275, la storica Pintauro 1785, simbolo della tradizione dolciaria napoletana e tappa obbligata dello “struscio” domenicale. Il locale è stato rilevato dall’imprenditore Francesco Bernardo insieme al socio pasticciere Davide Piterà ed è attualmente interessato da un intervento di ammodernamento che punta a coniugare innovazione e rispetto della storicità del sito.
«Ho acquistato un pezzo di Napoli e ne sono profondamente orgoglioso», afferma Bernardo. L’obiettivo è chiaro: restituire alla città un’eccellenza capace di parlare ai napoletani e ai visitatori attraverso ricette tradizionali, materie prime territoriali e un laboratorio produttivo rinnovato, con interventi mirati di manutenzione dei macchinari.
La storica attività
Fondata nell’Ottocento dal pasticciere Pasquale Pintauro, la bottega ha attraversato generazioni restando punto fermo della vita gastronomica cittadina. Nei 50 metri quadrati affacciati su via Toledo torneranno visibili l’effigie della Madonna Addolorata, le storiche vetrine, l’antica lampada settecentesca e gli arredi in legno e marmo: dettagli che raccontano oltre due secoli di storia.
Grande attenzione è stata riservata alla continuità delle competenze, accanto alle nuove figure professionali rientreranno gli storici collaboratori: il banconista Peppe Tomei e il pasticcere Giuseppe Scardinale, coordinati da Piterà. Tradizione, qui, non è una parola da vetrina ma un metodo di lavoro.
Custode di uno dei simboli assoluti della pasticceria partenopea – la sfogliatella, nata proprio tra queste mura – Pintauro si prepara a una nuova fase. Accanto ai grandi classici, il progetto prevede collaborazioni con chef, pasticcieri e rosticcieri di rilievo per valorizzare la cultura gastronomica napoletana in chiave contemporanea e rafforzarne il posizionamento nazionale e internazionale.
La comunicazione del rilancio è affidata a Carbot Communication, chiamata ad accompagnare il nuovo corso di uno dei luoghi più iconici della città che tornerà presto a profumare di zucchero e memoria.