Catene Montuose
Sì, anche in Marocco nevica e piove, soprattutto in inverno.
Pensando al Marocco, la mente corre a un deserto assolato e caldo. Il Marocco, però, non è solo deserto.
La catena montuosa dell’Atlante parte da sud con l’Anti Atlante, che si affaccia sull’Oceano Atlantico e sul Deserto del Sahara, presenta cime di 2500-2700 metri.
Al centro, nell’Alto Atlante, si trova la montagna più alta del Nord Africa: il monte Toubkal, 4167 metri.
Ed anche nel Medio Atlante, la più settentrionale delle tre catene montuose, le vette possono superare i 3000 metri.
La catena dell’Atlante crea un naturale sbarramento climatico tra i venti caldi e secchi del Sahara ed il clima mediterraneo più mite e soprattutto rallenta l’avanzamento del deserto verso nord.
Le precipitazioni possono essere intense e le nevicate abbondanti sull’Alto Atlante, come è avvenuto nel dicembre scorso.
Deserto
Ed il Deserto del Sahara presenta escursioni termiche estreme. Durante il giorno le temperature estive possono superare i 45°C, mentre di notte possono scendere vertiginosamente. In inverno le temperature diurne sono miti ma di notte possono scendere drasticamente fino a 5°C o meno, esattamente come durante il periodo natalizio 2025.
Il contrasto tra i picchi innevati e l’oro del deserto regala eccezionali paesaggi.
E Il Deserto di Merzouga, nel sud-est del Marocco, vicino al confine algerino, appare come un paesaggio surreale. Con il suo profondo silenzio ed i suoi colori travolgenti è la parte più suggestiva del deserto del Sahara marocchino.
Merzouga nel XIX era un luogo di sosta per i commercianti diretti a Timbuktu, in Mali.
Da qui, dove è stato ambientato il finale del film “ Marrakech Express” di Gabriele Salvatores, ci si può avventurare con cammello, jeep o quad, sulle spettacolari dune dorate dell’Erg Chebbi che raggiungono 150-160 metri di altezza.
Valli e Gole
Da Marrakech a Merzouga la distanza è di circa 550 chilometri ma il lungo e faticoso viaggio offre la possibilità di incrociare luoghi unici come Ait Ben Haddou. Ait Ben Haddou è un villaggio fortificato di origine berbera, uno “ksar”, in terra battuta mista a paglia, mattoni di argilla e legno. Set cinematografico de “Il trono di spade“, “Gesù di Nazareth”, “Il Gladiatore” e “Lawrence d’Arabia“, per la sua bellezza ed importanza, è ora Patrimonio Unesco.
Il villaggio si trova all’ incontro tra la Valle del Draa, un’oasi pre-sahariana col più grande palmeto del Marocco, e le Gole di Dades e di Todra. Le gole, grandiosi canyon tra le montagne dell’Alto Atlante, sono attraversate dai fiumi da cui prendono il nome. Per la loro singolare posizione e conformazione regalano alcuni fra panorami più sorprendenti del Marocco.
Marocco: una finestra su un mondo unico e variegato, con colori accecanti, suoni assordanti e silenzi profondi, odori inconfondibili e gusti forti.