A Colorno, presso Parma, si è svolta nei giorni scorsi la XXXI edizione di “Nel Segno del Giglio”, uno degli appuntamenti più attesi e amati di giardinaggio di qualità, che ha trasformato il giardino della “Versailles dei Duchi di Parma” in un laboratorio a cielo aperto dove l’enogastronomia d’eccellenza dialoga con il miglior vivaismo nazionale.
Un Trionfo Botanico nel Parco della Reggia
Il monumentale Giardino Storico, un tempo scenario delle passeggiate di Maria Luigia d’Austria, ha ospitato una selezione di 160 espositori d’eccellenza. Tra il miglior vivaismo italiano e l’artigianato artistico, i visitatori potranno perdersi tra collezioni botaniche rare: dalle rose inglesi agli ibridi profumati, dalle peonie arbustive alle orchidee. Il parco si popolerà anche di piante insolite: tillandsie, clematis, ortensie quercifoglie e varietà alimurgiche. Non mancheranno le curiosità per l’orto, come il pomodoro nero e le mini melanzane, accanto a una raffinata sezione di brocantage internazionale e arredi vintage per personalizzare gli spazi outdoor.
Il filo conduttore di quest’anno era la Metamorfosi, intesa come trasformazione continua tra umano, animale e vegetale; un tema per celebrare il bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826-2026): il padre di Pinocchio rivive a Colorno attraverso il concetto del “divenire”, proprio come il burattino che muta la propria natura. Il giardino diventa così uno spazio “manganelliano” (in omaggio allo scrittore parmense Giorgio Manganelli), un luogo alieno e magico dove la materia vivente cambia forma. Questa evoluzione si riflette anche in cucina, dove la materia prima grezza si trasforma in arte culinaria attraverso il fuoco, la fermentazione e il genio umano.
La partecipazione di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana
“Nel Segno del Giglio” è stato anche un tributo all’identità del territorio; uno spazio di rilievo è riservato all’enogastronomia della Food Valley, con una selezione di produttori d’eccellenza che hanno offerto un percorso sensoriale tra i sapori autentici della provincia di Parma, celebrando il cibo come parte integrante della cultura materiale e del paesaggio.
Protagonista assoluta di questa edizione è stata ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, punto di riferimento internazionale nell’alta formazione di tutti i mestieri dell’Ospitalità, un’eccellenza del territorio emiliano che ha sempre creduto nella didattica come mezzo per creare professionisti capaci e figure di spessore, che sappiano interpretare il patrimonio di cultura enogastronomica che contraddistingue il nostro paese e che ha sede proprio nelle stanze della Reggia.
Aver preso parte a un evento come quello di Nel Segno Del Giglio ha significato per ALMA innanzitutto condividere la volontà di valorizzare un luogo come quello della Reggia di Colorno, un unicum sia per il suo Palazzo che per il Giardino, perché anche i fiori, le piante e le erbe sono parte della nostra tradizione culinaria e non solo, ed anche perché dietro questi elementi c’è una scienza, degli studi e delle tecniche di utilizzo che arrivano anche sui banchi di questa Scuola, nelle lezioni dedicate al foraging e alla sostenibilità.
Una cena e una masterclass sono gli eventi in cui si è concretizzata questa nuova collaborazione fra ALMA e Nel Segno del Giglio, svoltasi nel ristorante interno alla scuola, aperta al pubblico e realizzata dagli chef ALMA, i quali hanno tradotto in piatti di alta cucina la bellezza, gli aromi e i sapori di erbe e fiori.
La masterclass, invece, nel Conversatoio del Giardino della Reggia, è consistita in una serie di storie, aneddoti e proprietà di alcuni elementi botanici e di come da sempre, fin dai tempi più remoti, siano stati protagonisti non solo in cucina, ma anche in ambiti come quello dell’arte della mixology.