Presso l’Inalpi Arena di Torino, lunedì 30 marzo 2026, si è svolto l’incontro con la stampa in cui Inalpi ha annunciato un nuovo e significativo passo nel proprio percorso di crescita e sviluppo: la creazione di Inalpi S.p.A. Holding.
All’incontro hanno preso parte Ambrogio Invernizzi – presidente della Holding Inalpi S.p.A. -, Debora Fino – direttrice del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino -, Paolo Mascarino – presidente Federalimentare -, Eugenio Puddu – Senior Partner Deloitte -.

Presentazione Inalpi S.p.A. Holding
IL NUOVO PRINCIPIO CHIAVE
Una nuova struttura organizzativa, pensata per rispondere a un principio chiave: il mercato sta cambiando, non è più sufficiente produrre bene, ma è necessario creare valore lungo tutta la filiera. In questa prospettiva, l’azienda ha intrapreso un percorso di evoluzione da realtà lattiero-casearia a piattaforma integrata tra industria, nutrizione e ricerca.
Per raggiungere un obiettivo tanto innovativo quanto lungimirante il perimetro di Inalpi S.p.A. Holding comprenderà quindi:
- Inalpi Industrial che da sempre rappresenta l’anima industriale dell’azienda di Moretta (Cuneo);
- Inalpi Consumer dedicata allo sviluppo di prodotti e brand di alto valore;
- Inalpi Nutrition che è il vero orizzonte futuro di Inalpi, un progetto da tempo in costruzione, che è finalizzato alla realizzazione di un percorso strutturato e innovativo per l’ingresso nel settore delle proteine funzionali e del medical nutrition.
- InLab Solutions cuore pulsante della ricerca e sviluppo Inalpi.
Un unico grande progetto dove ogni elemento è necessario per il funzionamento dell’intero sistema che si svilupperà seguendo direttrici precise come evidenzia Ambrogio Invernizzi – “I driver di crescita sono tre e sono molto chiari. Il primo è la qualità della proteina. Nei prossimi anni non farà la differenza quanta proteina produciamo, ma che tipo di proteina. Il secondo è la nutrizione funzionale. Stiamo entrando in un’area in cui il cibo non è più solo alimento, ma supporto della salute e del benessere. Il terzo è la filiera integrata e sostenibile. Per noi non è solo un tema ambientale, ma un fattore competitivo: controllo, tracciabilità, qualità”.
La professoressa Debora Fino ha sottolineato l’importanza strategica, all’interno del nuovo assetto Inalpi, della costituzione di un Comitato Scientifico Inter-Company “Inalpi Nutrition – Inlab Solutions”, con funzioni di supporto per lo sviluppo di prodotti nutrizionali e funzionali, validazione scientifica e clinica, studi e percorsi AFMS (Alimenti a Fini Medici Speciali) e con funzioni di indirizzo nell’ambito della ricerca esplorativa, innovazione di processi e tecnologie, supporto alla strategia brevettuale. La professoressa, Presidente del Comitato, ha sottolineato l’importanza strategica della ricerca scientifica come leva fondamentale per lo sviluppo delle future traiettorie di crescita.
“La creazione di questo Comitato Scientifico rappresenta un passaggio fondamentale per integrare in modo strutturato ricerca, industria e innovazione. Oggi più che mai è necessario un approccio multidisciplinare che consenta di trasformare la conoscenza scientifica in soluzioni concrete, in cui la ricerca diventa il motore capace di guidare scelte industriali consapevoli e sostenibili. In questo contesto, lo sviluppo di alimenti funzionali e a fini medici speciali richiede rigore scientifico, validazione clinica e una forte sinergia tra competenze diverse, che il Comitato possiede. È proprio su questa integrazione che si giocheranno le sfide future del settore nutrizionale”.
La lettura dell’attuale panorama imprenditoriale italiano è stata presentata da Eugenio Puddu – Senior Partner Deloitte – che ha sottolineato come “Il settore food sta attraversando un’ulteriore e significativa evoluzione: dal cibo inteso come semplice risposta ai bisogni alimentari al cibo che cura, fino al cibo che contribuisce in modo concreto al benessere delle persone. Si tratta di un cambiamento profondo, che ridefinisce il ruolo stesso dell’industria alimentare e il valore dei suoi prodotti. Questa è al tempo stesso la sfida e l’opportunità per l’intero comparto, che premierà le aziende capaci di interpretare questo passaggio, di innovare i propri modelli e di investire con convinzione e continuità nel futuro.”
Da un osservatorio privilegiato e attento come quello di Federalimentare – il presidente Paolo Mascarino ha voluto mettere in evidenza le principali dinamiche di crescita che oggi connotano il comparto: “Le principali dinamiche di crescita si muovono su due binari. Il primo è l’internazionalizzazione: l’export dell’industria alimentare nel 2025 ha superato i 59 miliardi di euro (+4,2%). Un risultato straordinario, destinato a crescere alla luce della strada intrapresa dall’UE con le recentissime intese che permetteranno alle nostre imprese di accedere a nuovi importanti mercati come Mercosur e l’India. Il secondo è l’innovazione tecnologica, per venire incontro alle nuove esigenze dei consumatori mondiali. In questo scenario,Inalpi rappresenta un modello d’eccellenza, a partire dalla capacità di ‘fare sistema’ in primis con il settore primario, fino all’evoluzione in una realtà integrata che unisce industria, nutrizione e ricerca, per promuovere l’innovazione mantenendo solide radici nella tradizione”.
L’Associazione APPLI
L’incontro è inoltre stato anche occasione per approfondire il percorso della neonata associazione APPLI – che riunisce i produttori di proteine del latte.
“APPLI nasce da un’esigenza molto concreta: dare voce e visione ad un settore strategico per la Nazione” – spiega Ambrogio Invernizzi – “Le proteine del latte non sono solo un prodotto agricolo, ma una leva industriale e nutrizionale. Gli obbiettivi sono tre: 1) valorizzare la filiera italiana – 2) promuovere innovazione e ricerca – 3) costruire un dialogo strutturato con le istituzioni. Il primo passo sarà aggregare i principali operatori, il secondo definire una roadmap chiara su qualità, standard e sviluppo. Vogliamo portare il tema delle proteine del latte al centro del dibattito industriale”.

Il presidente Ambrogio Invernizzi. Credits Andrea Di Bella
Invernizzi ha poi proseguito con un ulteriore annuncio: “Ed in questo contesto siamo lieti di annunciare oggi la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa tra APPLI e Federalimentare, un passaggio che ha un significato estremamente importante. Significa portare un tema specifico, come quello delle proteine del latte, dentro una visione più ampia del sistema alimentare italiano. La parola chiave è “sistema”: in un contesto globale, infatti, nessuna realtà può crescere in modo solido senza inserirsi in un ecosistema più ampio, strutturato e interconnesso”.
“L’innovazione è fondamentale per la competitività e Federalimentare promuove la ricerca e il trasferimento tecnologico dell’industria alimentare. Il protocollo di collaborazione tra APPLI e Federalimentare si innesta in questa visione, e vuole favorire l’impegno di Inalpi nel perseguire una strategia di differenziazione, attraverso un percorso di collaborazione che metta a fattor comune le competenze per favorire la ricerca di nuove tecnologie innovative per promuovere la qualità, la sostenibilità e i valori nutrizionali dei prodotti” – ha sottolineato Mascarino.
Con la nascita di Inalpi S.p.A. Holding prende forma una visione che va oltre il modello industriale tradizionale: un sistema integrato, aperto e orientato al futuro, in cui innovazione, ricerca e filiera diventano le leve strategiche per generare valore duraturo e rafforzare il ruolo dell’azienda nel panorama lattiero-caseario internazionale.
INALPI S.p.A. Holding numeri previsionali.
Investimenti: 2026/2030: circa 100 milioni di euro di cui 30 destinati alla ricerca e sviluppo
Fatturato: dai circa 300 milioni di euro del 2025 a circa 500 milioni di euro nel 2030