Un’epoca che diventa stile di vita
C’è un momento nella storia in cui l’arte smette di essere semplice rappresentazione e diventa respiro, atmosfera, stile di vita. È il tempo del Liberty, un’epoca sospesa tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, in cui la bellezza si diffonde in ogni ambito dell’esistenza.
Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026, Palazzo Martinengo ospita la mostra “Liberty. L’arte dell’Italia moderna”, un percorso immersivo costruito attraverso oltre cento capolavori provenienti da collezioni private e importanti istituzioni museali. Un’occasione preziosa per riscoprire opere raramente visibili e rileggere un’intera stagione artistica sotto una nuova luce.
Il Liberty: l’arte come totalità
Il Liberty italiano, declinazione nazionale dell’Art Nouveau, nasce da un desiderio profondo: unire arte e vita.
Qui non esistono confini tra discipline. Pittura, scultura, grafica, moda, fotografia e persino il nascente cinema si fondono in un’unica visione armonica. È l’ideale dell’opera d’arte totale, dove ogni elemento contribuisce a creare un universo coerente ed elegante.
Le linee sinuose, i motivi floreali, l’ispirazione al mondo naturale definiscono uno stile che non impone, ma accompagna. Uno stile che trasforma il quotidiano in esperienza estetica.
Gli artisti: interpreti di una sensibilità nuova
La mostra restituisce la voce di grandi protagonisti dell’arte italiana, tra cui Vittorio Matteo Corcos, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Ettore Tito, Amedeo Bocchi e Cesare Tallone.
Le loro opere rivelano una pittura attraversata da luce, intimismo e tensione simbolica, capace di raccontare un’epoca in trasformazione.
Accanto a loro, la scultura prende forma attraverso i lavori di Edoardo Rubino, Leonardo Bistolfi e Libero Andreotti, dove la materia si fa movimento, eleganza, espressione emotiva.
Leonardo Bistoffi- Esposizione Internazionale d’ Arte Decorativa Moderna, Torino 1902
Dialoghi tra arti: modernità e contaminazione
Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è il continuo dialogo tra linguaggi diversi.
Le affiches pubblicitarie, firmate da Leonardo Dudovich e Leopoldo Metlicovitz, raccontano una modernità visiva in piena espansione. La moda, con abiti eleganti e fluidi, restituisce una nuova idea di corpo e movimento.
Le ceramiche di Galileo Chini incarnano invece l’incontro perfetto tra artigianato e arte, tra materia e immaginazione.
In questo intreccio, anche la fotografia e il cinema nascente trovano spazio, offrendo uno sguardo inedito su una società che cambia e si racconta attraverso nuovi linguaggi.
V.M. Corcos, Ritratto di Lia Goldman ,1910
Un percorso curatoriale tra storia e visione
La mostra, curata da Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari, si articola in otto sezioni tematiche che guidano il visitatore attraverso i diversi volti del Liberty.
Dallo stile floreale all’intimismo domestico, dalla fotografia al cinema, fino alla moda, ai manifesti pubblicitari e al ritratto borghese, il percorso restituisce un affresco ricco e stratificato.
Un racconto che affonda le radici nelle grandi esposizioni italiane tra fine Ottocento e primo Novecento – dalle Biennali di Venezia alle esposizioni di Torino, Milano e Roma – evidenziando il dialogo continuo tra Italia ed Europa.
La bellezza come necessità
Questa mostra non è solo un’esposizione, ma un’esperienza.
Si percepisce chiaramente quella tensione verso il bello che non è superficialità, ma ricerca di armonia, equilibrio, significato. Il Liberty ci parla ancora oggi, ricordandoci che la bellezza può essere una forma di verità, un modo per abitare il mondo con maggiore consapevolezza.
In un presente spesso frammentato, questo ritorno all’eleganza fluida e alla cura del dettaglio diventa quasi un invito: riscoprire il valore di ciò che unisce, anziché dividere.
Informazioni utili
Sede
Palazzo Martinengo
Periodo
Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026
Orari di apertura
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- Mercoledì, giovedì, venerdì: 9:00 – 17:00
- Sabato, domenica e festivi: 10:00 – 20:00
- Lunedì e martedì: chiuso
(La biglietteria chiude un’ora prima)
Aperture straordinarie
- 5 aprile (Pasqua)
- 6 aprile (Pasquetta)
- 25 aprile
- 1 maggio
- 1 giugno
- 2 giugno
Contatti e prenotazioni
- Tel: 392 7697003
- Email: gruppi@amicimartinengo.it
(Prenotazione obbligatoria per visite guidate)
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P. Nomellini, Bambini in Giardino, 1913