Al Museo del Sale di Cervia inaugurata nei giorni scorsi la mostra di Roberta Penso “Le saliere a tavola tra storia, arte e cultura”.
Tavole d’arte ideate dall’artista, predisposte e apparecchiate con estro e maestria, in cui protagoniste sono le saliere della collezione conservata al museo.
La scelta dell’allestimento al Museo del Sale è stata dettata dalla consonanza del luogo con l’oggetto, entrambi appartenenti alla cultura del sale.
Musa è il museo etnografico dedicato alla storia del sale di Cervia, della sua produzione, del lavoro dell’uomo, della vita sociale, che mantiene vivo il ricordo del lavoro in salina e raccoglie fotografie, documenti, attrezzi, ed oggetti fra cui centinaia di saliere.

Emanuele Cerro
La serata è stata allietata da un’esibizione live di Emanuele Cerro che si è esibito suonando l’Handpan, uno strumento a percussione in acciaio caratteristico per il suono caldo, l’atmosfera rilassante e l’assenza di note fuori scala; a conclusione dell’inaugurazione un brindisi e un goloso assaggio allo scenografico Sweet Table allestito da Roberta Penso.
La mostra, compresa nel biglietto di ingresso del museo, sarà visitabile fino a domenica 6 settembre tutti i giorni dalle 20,30 alle 24,00.
“La saliera è un oggetto affascinante ricco di storia, arte, cultura e in particolare per una comunità legata al sale come Cervia, acquista un significato ancora più profondo, in quanto è una testimonianza del valore materiale e simbolico del nostro «oro bianco», ha dichiarato Roberta Penso; è da alcuni anni che mi dedico all’arte di vestire la tavola. Anche questa è un’occasione in cui cerco di esprimere la mia creatività, in cui mi sfido nel provare a trasformare gli oggetti, dando a loro un significato all’interno di un contesto scenico. Ogni tavola allestita per me è come un’intensa rappresentazione teatrale, un’opera d’arte irripetibile, la cui immagine resterà scolpita sempre nella mente anche quando svanisce l’allestimento”.
La saliera nella storia

Roberta Penso
La saliera nella storia non ha svolto soltanto la funzione pratica di contenere il sale, ma è stata un importante indicatore di classe sociale.
I contenitori per il sale sono sempre stati presenti nelle società, tra i ceti meno abbienti avevano una manifattura di basso costo spesso in legno o terracotta, e fra le classi ancora più povere la saliera era un rudimentale buco nel muro vicino al focolare o accanto al forno per il pane.
La saliera è stata anche un oggetto d’arte prezioso, simbolo di ricchezza e prestigio, un indicatore che rendeva manifesta la classe sociale di appartenenza di chi aveva organizzato il banchetto.
Sulle tavole dei nobili le saliere erano due: una monumentale alla destra del padrone di casa e una più piccola dall’altra estremità della tavola.
Potevano essere realizzate in moltissimi materiali: i preziosi oro, argento e cristallo per le grandi occasioni, ma anche piombo, vetro e legno.
Roberta Penso
Roberta Penso lavora nel mondo del turismo, ma da qualche anno ha scoperto la sua vena creativa e si dedica anche a L’arte di vestire la tavola. L’eleganza e la raffinatezza delle sue creazioni dai motivi inconfondibili, le hanno permesso di vincere importanti premi nazionali e internazionali e le sue mise en place sono prese ad esempio in prestigiosi ricevimenti, cerimonie ed eventi.