In occasione di “L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026”, l’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS (ADSI) è al fianco dell’Associazione Angelo de Nardis di Prata nel progetto “Dimore Culturali”, che ha lo scopo di valorizzare e far conoscere al grande pubblico l’immenso valore storico-culturale del patrimonio materiale e immateriale rappresentato dai beni culturali privati dell’Aquila e del suo territorio.
In dettaglio, nell’ambito del programma di “L’Aquila Città Multiverso”, ricco di iniziative per la creazione di un modello di rilancio socioeconomico territoriale a base culturale, il progetto “Dimore Culturali”, prevede che anche 24 dimore storiche vincolate* aderenti alla sezione Abruzzo dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, situate a L’Aquila e nel suo territorio, siano sedi e protagoniste di numerosi eventi, incontri e iniziative culturali, che coinvolgeranno il pubblico di visitatori che affluirà nella Capitale della Cultura 2026.
L’iniziativa mira a incrementare la conoscenza e la fruizione delle dimore storiche vincolate, rafforzandone il ruolo di presìdi identitari e culturali, in particolare nei centri storici e nelle aree interne. Luoghi custoditi nel tempo che diventano spazi di dialogo, partecipazione e conoscenza.
Dopo il terremoto del 2009, ADSI ha portato avanti azioni concrete di tutela e sostegno al patrimonio storico danneggiato, tra cui il contributo al restauro della storica Porta Bazzano. Oggi rinnova il proprio impegno con un calendario di aperture e programmazioni che vedrà le dimore storiche dell’Associazione protagoniste del racconto di rinascita del territorio abruzzese.
“Aprire le dimore storiche in occasione di questa iniziativa, significa mettere a disposizione luoghi di bellezza e memoria capaci di raccontare storie, ispirare nuove visioni e generare futuro. Il patrimonio culturale privato può e deve essere una risorsa viva e condivisa, fondamentale per la vivacità culturale, sociale ed economica dei nostri territori. Continueremo a impegnarci per valorizzare un patrimonio che, disseminato in tutto il nostro Paese, produce valore reale e opportunità anche nei centri storici e nelle nostre aree interne” ha commentato Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.
Le dimore storiche ADSI che aderiscono all’iniziativa sono Palazzo Nardis, Palazzo Pica Alfieri, Palazzo Burri-Gatti, Palazzo Cappa-Cappelli, Palazzo Carli-Benedetti, Palazzo Di Paola, Palazzo Dragonetti (Via Santa Giusta), Palazzo Lucentini Bonanni, Palazzo Natellis-Alessandri Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis, Palazzo Benedetti, Casa rinascimentale detta “Le cancelle”, Casino Branconio, Palazzo Falconio, Palazzo Porcinari, Palazzo Gagliardi-Sardi-Nardis, Palazzo Rustici, Palazzo Ciccozzi, Palazzo Ciolina-Ciampella, Palazzo Colantoni, Palazzo dei Combattenti, Palazzo della Cassa di Risparmio, Palazzo Alfieri Dragonetti de Torres e Palazzo Leosini.
Ma l’attività incessante dell’ADSI non si ferma all’Aquila; è di questi giorni infatti la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa per promuovere forme di collaborazione tra le rispettive associate con l’obiettivo di rafforzare la tutela, la valorizzazione e la fruizione delle dimore storiche, in particolare nei piccoli centri e nelle aree interne.
L’intesa riguarda un patrimonio di oltre 46.000 dimore storiche tra palazzi, residenze, giardini, ville e castelli, che costituiscono un articolato insieme di testimonianze storico-artistiche private che sono parte integrante non solo dell’identità culturale, ma anche dell’economia dei territori, come poli di attrazione diffusi in tutto il Paese.
Il protocollo fra Acri e ADSI intende contribuire a rendere le dimore storiche sempre più fruibili e accessibili sia alle comunità locali, che ai visitatori e turisti nazionali ed internazionali. In dettaglio l’accordo, della durata di tre anni, favorisce lo sviluppo di iniziative congiunte fra Fondazioni di origine bancaria e Casse di Risparmio e dimore storiche associate ad ADSI in diversi ambiti: dall’educazione, alla formazione, alla valorizzazione dei beni culturali, anche attraverso attività di visita e conoscenza delle dimore storiche, progetti formativi legati alla conservazione e al restauro, nonché eventi culturali, artistici e musicali. Le collaborazioni potranno essere sviluppate, su base volontaria, tra ADSI e le singole associate di Acri, mettendo in rete competenze, risorse e progettualità.