Una DOP di per sé rappresenta sempre un valore aggiunto, la garanzia che dietro quel marchio esiste un prodotto controllato, certificato, riconosciuto e inimitabile, alle cui spalle lavora una macchina fatta di selezione, attenzione alla qualità e cura dei dettagli.

Aligot o nastro dell’amicizia
DOP e ristorazione: un’alleanza vincente
Quando poi una DOP incontra il mondo della ristorazione allora va a sigillarsi quel legame in teoria ovvio – ma non per tutti e così – tra il concetto di qualità di un prodotto agroalimentare e coloro che questo prodotto devono cucinarlo, interpretarlo, somministrarlo al pubblico, legame fondamentale e indispensabile specialmente ai giorni nostri.
La Patata di Bologna DOP incontra i taste innovators
E’ questa l’essenza contenuta in “Taste Innovators – La versione dello chef”, il progetto promosso dal Consorzio di Tutela Patata di Bologna DOP con l’obiettivo di esaltare le qualità organolettiche della Patata di Bologna DOP nella sua unica varietà, la Primura, consolidandone il ruolo come ingrediente premium nel panorama enogastronomico italiano.
Sette chef per promuovere un’eccellenza
Una liaison gourmet creata per avvicinare uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare bolognese al vasto e variegato mondo della ristorazione: cuore dell’iniziativa è una campagna informativa a livello nazionale che vedrà coinvolti sette giovani e talentuosi chef i quali, investiti del ruolo di ambassador, hanno realizzato ciascuno una ricetta basata sulla Patata di Bologna DOP interpretata secondo le tendenze contemporanee della cucina di territorio.

Dolceamara Bologna
La Patata di Bologna DOP: 70 anni di storia
Prima patata a ottenere la certificazione di denominazione origine protetta in Italia, la Patata di Bologna DOP prevede un’unica varietà autorizzata, la “storica” Primura, coltivata secondo un rigido disciplinare e particolarmente adatta alle diverse preparazioni culinarie grazie alla propria consistenza. Del Consorzio di Tutela fanno parte 21 soci per un totale di 61 soggetti produttori che coltivano complessivamente 400 ettari la cui resa è di circa 350 quintali all’anno.
Gli chef che aderiscono all’iniziativa
I sette chef che hanno scelto di rappresentare le qualità della Patata di Bologna DOP sono Lorenzo Coccovilli di ODD (Bologna), Marco Meggiato di Allegra (Bologna), Giorgio Rattini dell’Osteria da Oreste (Santarcangelo di Romagna), Silvia Banterle di Stilla (Colognola ai Colli), Mariasole Cuomo di Spore (Milano), Paolo Giraldo di UVA (Padova) e Davide Esposito dell’Osteria Lagrandissima (Milano).
Le ricette proposte: tradizione e innovazione
Dalle loro mani e dalla loro vis creativa sono scaturiti piatti dalle difformi impostazioni, che vanno dalla memoria di ricette tradizionali confortevoli e che sanno di casa del calibro del “aligot o nastro dell’amicizia” alle contaminazioni che guardano a terre lontane come “la Primura Japan style”, dalle idee divertenti quale può essere l’insalata “come Bologna sogna” al recupero di grandi classici di cui sono esempio i “plin di Patata di Bologna DOP al tartufo”, dalle proposte creative quali i “ravioli pieni di sorprese” o lo street food “dolceamara Bologna” fino alle declinazioni dolci della “patata in cinque forme”.
Ci sono anche “Giano & Francy” col loro podcast

La Primura Japan Style
A fare da collante alla brigata degli chef saranno Francesca Manunta e Giano Lai, alias “Giano & Francy”, i funambolici protagonisti del podcast “Cosa mangiamo oggi” che hanno trasportato le ricette, la personalità e la creatività degli chef nel mondo della Patata di Bologna Dop grazie a video ingaggianti, da lanciare in rete alla conquista di un pubblico attento alle innovazioni di prodotto e di stile in cucina. Attraverso materiali dedicati e i contenuti video diffusi sui canali digitali del Consorzio – sito web, Facebook, Instagram e YouTube – verranno raccontate le peculiarità organolettiche, i sistemi di tracciabilità e il forte legame con il territorio che rendono la Patata di Bologna DOP un’eccellenza certificata.
Una DOP per dare qualità alla proposta ristorativa
Il progetto prevede inoltre, in programma nei prossimi mesi, una serie di attività di comunicazione su riviste e portali di settore e la partecipazione a eventi e iniziative del mondo della ristorazione, con il fine di veicolare le caratteristiche uniche del prodotto presso gli operatori e le associazioni del comparto. Il percorso per portare la Patata di Bologna DOP nelle cucine degli chef è appena iniziato, e si prevedono golosi sviluppi.