Sardegna o Messico?
Appare come un set cinematografico di una pellicola western il piccolo borgo sardo di San Salvatore di Sinis.

Avvolto nella calura estiva, a pochi chilometri da Cabras in provincia di Oristano, sembra un paese del Sud America, disabitato e misterioso.
I nove chilometri che la dividono da Cabras sono la distanza che oltre 800 “curridoris” in saio bianco percorrono ogni anno, a piedi nudi, su terra battuta. Portano la statua di San Salvatore dalla Chiesa di Santa Maria Assunta al borgo: è la famosa Corsa degli Scalzi.
Il percorso ha luogo ogni anno il primo sabato di settembre e viene ripetuto a ritroso la domenica della settimana seguente.
La statua del santo
É una rievocazione che si collega alla leggenda che narra come gli abitanti di San Salvatore abbiano salvato la statua del santo, nascondendola, dall’invasione dei Mori nel 1619.
Il simulacro rimane per nove giorni nella chiesa omonima del paese per essere omaggiato dai devoti e dai turisti.
Il borgo, per lo più disabitato durante l’anno, si popola. Le caratteristiche casette basse di San Salvatore sono state acquistate o costruite proprio per permettere agli abitanti della vicina Cabras di occuparle durante i nove giorni di novena dedicati al Santo.
Oltre ai riti religiosi, la festa offre canti e balli tradizionali sardi, concerti di artisti contemporanei e sagre di prodotti tipici locali.
L’attuale aspetto della borgata risale al dominio spagnolo.
La chiesa
La chiesa è stata eretta nel XVII secolo sopra l’ipogeo di San Salvatore, un santuario preistorico, un luogo di culto pagano. I fedeli giungevano qui per le acque medicamentose del pozzo attorno a cui fu costruito.
Grazie alla somiglianza con paesaggi di frontiera, San Salvatore ha vissuto anni importanti , tra il 1960 e il 1970, come set cinematografico. Ed alcuni registi di film western italiani, i cosiddetti “spaghetti western”, lo hanno scelto per questo motivo.
Vicinissimo a spiagge ineguagliabili, merita indubbiamente una visita.
San Salvatore è un villaggio piccolo che riesce a sorprenderti inaspettatamente per la ricchezza della sua storia e tradizioni e per l’atmosfera peculiare che vi abita.
3 commenti
Salve,
Bell’articolo e la ringrazio per aver valorizzato Cabras e il villaggio di San Salvatore.
Volevo però far notare che i corridoris sono più di 800 e non 80, forse è stato un errore di digitazione.
Corretto. Grazie
Grazie per la segnalazione! Liana M.