Ci sono luoghi che raccontano un territorio meglio di qualsiasi guida turistica; in Valchiavenna, in provincia di Sondrio, quei luoghi si chiamano crotti: antiche cavità naturali formatesi tra enormi massi, dove soffia il caratteristico “sorel”, una corrente d’aria che mantiene la temperatura costante durante tutto l’anno.
È proprio qui che, sabato 12 e domenica 13 settembre, torna la storica Sagra dei Crotti di Chiavenna, in provincia di Sondrio, un appuntamento che da oltre sessant’anni invita a vivere un fine settimana tra gastronomia, cultura e paesaggi alpini.
Cuore della manifestazione è “Andem à Cròt”, il celebre percorso enogastronomico che conduce i visitatori, a piedi o in bicicletta, alla scoperta di crotti privati normalmente chiusi al pubblico. Tappa dopo tappa si degustano i grandi sapori della valle, accompagnati da un boccale ricordo con cui assaporare i vini valtellinesi. Il menù è un viaggio nella tradizione: brisaola, gnocchetti di Chiavenna, i pizzoccheri chiavennaschi carne e verdure cotte alla pioda, i profumati biscottini di Prosto e la tipica torta fioretto, preparazioni che raccontano l’identità gastronomica di questa terra di montagna.
Ma la Sagra dei Crotti è anche il momento ideale per scoprire Chiavenna, uno dei borghi più affascinanti della Lombardia, incastonato tra il Lago di Como, la Valtellina e la Svizzera. Il suo centro storico conserva eleganti palazzi rinascimentali, piazze accoglienti e vicoli che conducono fino al suggestivo Parco delle Marmitte dei Giganti, spettacolare area naturale scavata dai ghiacciai migliaia di anni fa.
Da qui partono anche numerosi itinerari verso la Val Bregaglia e il Passo dello Spluga, mentre chi ama la storia può visitare il Palazzo Vertemate Franchi, una delle dimore rinascimentali meglio conservate dell’arco alpino.
Tra sapori autentici, crotti secolari e panorami di montagna, la Sagra dei Crotti rappresenta molto più di una festa gastronomica: è un’occasione per entrare nel cuore della Valchiavenna e vivere un weekend che unisce natura, tradizione e convivialità in uno degli angoli più suggestivi delle Alpi lombarde.