Posto di radici contadine e lavoratori febbrili, nella cultura della Romagna il rispetto della terra e il recupero circolare dei suoi prodotti è un valore centrale. Tanto in senso generale quanto, più nello specifico, sul versante gastronomico.
Non a caso è l’Appennino Romagnolo della provincia di Forlì-Cesena a ospitare, da alcuni anni a questa parte, un festival incentrato su questi temi, che chiama in alcuni dei suoi borghi più integri osti, chef e produttori da tutta Italia.
Tra il 29 e il 31 agosto 2025 si riparte con la quinta edizione, che per la prima volta si sposterà tra paesi, boschi e lungo i fiumi per calare dialoghi, cene e riflessioni nel contesto che le ispira.
Gli ospiti (davvero notevoli) e il programma del Festival del Recupero tra Pianetto di Galeata, San Piero in Bagno e Santa Sofia.
L’associazione Tempi di Recupero e la Rete dei Recuperatori
Siamo in un percorso ormai solido, nato nel 2013 all’Osteria della Sghisa (uno dei migliori posti dove mangiare a Faenza) come progetto Tempi di Recupero. Una rete di esponenti del mondo della ristorazione e dell’agroalimentare, impegnata a promuovere una visione consapevole e concretamente sostenibile del settore. Dopo oltre un centinaio di iniziative, cene ed eventi sul tema del recupero e della sostenibilità, nel 2019 è partita la Tempi di Recupero Week, una settimana che unisce centinaia di ristoranti in Italia e non solo per promuovere un modello gastronomico e ristorativo più etico.
L’anno seguente nasce ufficialmente l’associazione culturale, la quale, nel 2023, diventa associazione di promozione sociale, segnando un impegno ancora più fattivo. Tutte le idee sono sostenute intanto dalla Rete dei Recuperatori, riuniti in un decalogo incentrato sulla consapevolezza circa l’uso integrale delle materie prime, il reimpiego delle risorse disponibili e la creazione di sinergie, tramite incontri conviviali, inclusivi e con fini benefici.
La quinta edizione del Festival che diventa itinerante

Carlo Catani e Gianluca Gorini
“Sono orgoglioso che anche quest’anno la rete di professionisti che aderiscono agli ideali dell’associazione si riunisca in Romagna, territorio ricco di tradizioni e storia ma anche fragile”, fa Carlo Catani, presidente di Tempi di Recupero. L’introduzione di quest’anno riguarda la modalità itinerante, “per poter coinvolgere e valorizzare ulteriormente il territorio che ci ospita”.
Molti eventi nuovamente a Pianetto di Galeata, la località dove è cresciuto il festival, ma che si allargano anche a San Piero in Bagno e Santa Sofia, “nel cuore verde dell’Appennino Tosco-Romagnolo”. Interverranno professionisti già di casa come Gianluca Gorini, e in arrivo da fuori, per cene d’autore, esperienze nella natura, mercati dei produttori, colazioni e ‘pizzate’ di paese.
Ospiti ed eventi in programma sull’Appennino Romagnolo

l forager Alessandro Di Tizio
Il Festival del Recupero parte venerdì 29 da San Piero in Bagno con un’escursione nei boschi guidata da Alessandro Di Tizio, già forager del tre stelle Mirazur di Mentone, per proseguire con due cene in contemporanea. Quella presso daGorini con gli chef Valerio Serino del Tèrra di Copenaghen, Fabio Ingallinera del Nazionale di Vernante e Cinzia Otri della Gelateria della Passera di Firenze sul tema degli ingredienti della foresta, nonché la Cena Circolare alla Campanara di Galeata, con le osterie del circuito Slow Food.

Sabato 30 si comincia con la colazione sul Lago Lungo, si procede con un giro in e-bike da Bagno di Romagna a Santa Sofia su itinerari naturalistici e artistici e infine il pic nic curato da Juri Chiotti e Marco Ambrosino, oltre ai gelati di Stefano Guizzetti di Ciacco Lab e Martina Francesconi di Gelatina.
Il pomeriggio vede il mercato dei produttori a Pianetto, con cocktail e gelato ‘del recupero’, il convegno su foresta, acqua ed equilibrio in montagna e infine vari appuntamenti: dalla pizza nel chiostro coi pizzaioli Davide Fiorentini, Domenico Volgare, Giaomo Devoto e Luigi Timoncini alla la cena proprio sul tema dell’acqua con Luigi Lepore, Massimiliano Poggi, Giulio Rocci e Federico Ercolino. Si termina domenica con la colazione ‘dalla Susi’ nel bar di Pianetto, il trekking fino all’eremo di Sant’Ellero e le visite guidate al centro, poi il grande pranzo di festa preparato da cuochi di spessore: Antonio Ziantoni, Giulio Gigli, Debora Arici, Andrea Rossetti, Luca Racis, Francesco Valente, Yoji Tokuyoshi e Juan Camilo Quintero. Nel pomeriggio laboratori per bambini, degustazioni di vini per i più grandi, infine un aperitivo musicale con i drink del grande bartender Paolo Dianini.
di Carolina Pozzi by CiboToday