Profondo pathos ha suscitato nel pubblico il concerto IN MEMORIAM USTICA tenutosi il 21 novembre al Teatro Centofiori di Bologna.
Musica e parole
Alla presenza della Presidente dell‘ “Associazione dei parenti delle vittime della strage di Ustica”, Daria Bonfietti, l’orchestra ESTEMPORANEO ENSEMBLE ha dato vita a uno struggente ricordo in musica, prima esecuzione assoluta, della strage di Ustica.
L’orchestra è stato diretta dal Maestro Maurizio Guarnieri che ha musicato il testo scritto da Gualtiero Caserta.
Un concerto impegnativo ma, come dice Guarneri, “l’unico antidoto contro la guerra e la violenza è l’educazione alla bellezza; quella bellezza che la Musica (non a caso scritta con l’iniziale in maiuscolo) può offrire. E più la Musica è complessa e richiede un maggiore impegno all’ascolto, maggiori sono gli stimoli che ne derivano.”
Storia di una strage
Erano presenti nel pubblico anche ragazzi e ragazze che non erano ancora nati e nate quel 27 giugno 1980 quando la strage si compì.
Il volo di linea IH870 della compagnia aerea Itavia partì dall’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna diretto all’aeroporto Punta Raisi di Palermo.
Il volo risultò regolare fino al momento in cui si richiese l’autorizzazione di inizio discesa su Palermo. Al momento della sparizione l’aeromobile si trovava nel mar Tirreno meridionale all’altezza del braccio di mare compreso tra le isole di Ponza e Ustica. Solo alle prime luci dell’alba i soccorsi individuarono i primi detriti affioranti dal mare.

Museo per la Memoria di Ustica (Bologna)
81 furono le vittime di un disastro i cui protagonisti da allora ad oggi sono stati i continui depistaggi messi in atto dai più alti vertici militari italiani per nascondere il fatto che l’aereo fosse stato vittima di un un atto di guerra non dichiarato.
Conoscere la verità ad ogni costo e mantenere viva la memoria è un diritto e un dovere di noi tutti e tutte e soprattutto un riconoscimento dovuto a chi, innocentemente, è stato vittima di un disastro che segna un’altra data nel “calendario delle vergogne”.
Grazie a ESTEMPORANEO ENSEMBLE.