Tondo (anche se non sempre). Saporito. Sostenibile in quanto nato come piatto di recupero. Il canederlo (o in tedesco knödel) sta vivendo un periodo di incredibile consenso tra il pubblico di appassionati.
Viva il canederlo, il tondo col buono dentro
Sono lontani i tempi in cui nel resto d’Italia si guardava con sospetto questo gnocco realizzato col pane d’avanzo e ingredienti che variano di volta in volta, tipico delle province di Bolzano e di Trento e più estesamente della Mittetleuropa. Un pregiudizio legato al fatto che il canederlo, primo piatto che non è solo tale ma si mangia anche con l’insalata, accompagnato alla carne e addirittura come dolce, scombina il canone tradizionale del pasto italico, dove la pastasciutta è la pastasciutta, il secondo è il secondo e il dessert è il dessert.
Il canederlo, piatto in grande spolvero
Un piatto in grande spolvero che vedrà la sua celebrazione il 6 e 7 settembre quando a Imèr, nel cuore della Valle del Primiero in Trentino, si svolgerà la 19esima edizione della Knödelfest – Festa del Canederlo, un evento imperdibile dedicato a un piatto che, da semplice “recupero” con gli avanzi, è diventato una vera eccellenza gourmet.
Un weekend dedicato ai canederli
Questa celebrazione annuale, nata da un’idea di Hanna Wittmann, presidente del Gruppo Attività Ricreative Imèr, e Silvano Angelani, allora assessore al turismo, ha l’obiettivo di far conoscere e tramandare la tradizione di questo piatto tipico trentino. Per la prima edizione furono preparati solo 150 canederli, con la quasi certezza che pochi sarebbero giunti a Imèr per gustarli ma invece, andarono letteralmente a ruba. Da allora, la Knödelfest è cresciuta esponenzialmente, arrivando a registrare oltre 20mila presenze in due giorni.
Ottocento tavoli in tutto il paese
Durante il weekend dell’evento, la via principale del paese viene chiusa al traffico e si trasforma in un vivace teatro di festa e divertimento, con oltre ottocento tavoli e panche disposti lungo la contrada dove i visitatori possono accomodarsi per assaporare le creazioni dei 15 stand gastronomici presenti.
Oltre venti varietà di canederlo tra cui scegliere
Con più di venti varietà di canederli tra cui scegliere, è impossibile non soddisfare anche i palati più esigenti: dai classici canederli con lo speck (in brodo o asciutti) a quelli con le erbette e burro fuso, passando per le versioni con zucca, formaggio, funghi, zucchine, ortica e zenzero, grano saraceno, curcuma, porri e persino con il Fagiolo di Lamon Igp.
Ci sono anche i canederli per i celiaci
Un’attenzione particolare è riservata anche agli intolleranti al glutine, con uno stand certificato AiC che offre deliziosi canederli gluten-free. Assaggiarli tutti è un’impresa ardua, ma ne vale senza dubbio la pena, anche perché le calorie in eccesso si possono smaltire ballando sulle note di cinque vivaci gruppi musicali tirolesi.
Le altre specialità del territorio
Ogni stand propone anche un piatto alternativo al canederlo, sempre legato alla ricca tradizione culinaria trentina e primierotta. E per finire in dolcezza, è impossibile resistere ai canederli dolci a base di albicocche, fragole, mele, mirtilli, cioccolato o alle classiche frittelle di mele trentine.
L’elezione di Miss e Mister Canederlo
La festa offre molto di più del solo cibo: il sabato sera da non perdere l’elezione di Miss e Mister Canederlo, i cui vincitori diventano i testimonial ufficiali dell’evento per l’anno successivo. Chi desidera apprendere i segreti per preparare ottimi canederli a casa potrà partecipare ai numerosi show cooking organizzati per gli adulti.
Laboratori per bambini e mercatini artigianali
Ma la Knödelfest è anche una festa per i più piccoli, che si possono divertire con giochi, spettacoli e laboratori di cucina a tema canederlo. Le vie del paese si colorano con le bancarelle dei mercatini dell’artigianato locale dove si possono trovare dei veri capolavori: oggetti in legno, eleganti pizzi, minuziosi ricami e originali gioielli fatti a mano.
Una bella camminata tra le montagne
Per smaltire le delizie gustate, partecipare al Knödelfest Tour è un’ottima soluzione. Insieme ad un accompagnatore di media montagna si possono fare belle passeggiate alla scoperta dei tesori di Imèr: dal suggestivo ponte su funi del Rio San Pietro alla storica chiesetta di San Silvestro che domina la vallata del Primiero, fino all’emozionante lanternata in notturna.
Il dress code? Lederhosen per lui, dirndl per lei
L’edizione di quest’anno avrà come special guest la boy band austriaca dei “Die Thierseer”, 5 giovani ragazzi che promettono un sabato sera di grande divertimento in piazza. Come per tutte le feste più importanti, è richiesto un dress code: si raccomanda infatti di indossare il dirndl per le donne e i lederhosen per gli uomini.