Che sapore hanno le Olimpiadi? Hanno un sapore? Evidentemente sì dal momento che, con la fiamma dei giochi invernali appena spentasi e in attesa delle Paralimpiadi, il cui svolgimento è previsto dal 6 al 15 marzo, a Verona, città che ha ospitato la cerimonia di chiusura dell’edizione conclusasi, si apparecchia una tavola che vuole esprimere i sapori e i profumi dei territori dove le Olimpiadi Invernali si sono testé svolte.
Al Due Torri di Verona per scoprire il sapore delle Olimpiadi
L’iniziativa parte dal Due Torri Hotel, gioiello dell’accoglienza a cinque stelle lusso ospitato in un antico palazzo del centro della città scaligera, assieme a Masi Agricola – Cantina Monteleone 21 e Destination Verona Garda, e si chiama #spiritoolimpico, cartellone di appuntamenti dedicati al dialogo tra le località protagoniste dei giochi.
In cucina si gioca di squadra come alle Olimpiadi
Sapori di Milano, di Cortina d’Ampezzo, di Verona quindi, ma anche della Valtellina, che saranno alla base della cena del prossimo venerdì 27 febbraio al Bistrot 2, capolavoro art deco all’interno del Due Torri, e che vedrà accanto allo chef di casa, Salvatore Garofalo, il contributo di altri due grandi professionisti quali Vitangelo Galluzzi, executive chef di Masi Wine Experience, in rappresentanza del Masi Wine Bar al Drusciè di Cortina d’Ampezzo, e Michele Talarico, del Tèa del Kosmo di Livigno.
Un vernissage stellato
La serata avrà inizio con l’inaugurazione del vernissage “Verona di Stelle” di Fulvio Morella, uno dei più noti artisti contemporanei italiani e presente in musei internazionali. Curata da Sabino Maria Frassà per Cramum, la mostra avrà ad oggetto opere d’arte tattili e costellazioni in Braille Stellato – in dialogo con “Cortina di Stelle” (Lagazuoi Expo Dolomiti) e “Livigno di Stelle” (Mottolino) – concepite per accompagnare lo spettatore verso un nuovo modo di percepire l’arte e il limite.

Situato in un antico palazzo del centro storico, il Due Torri Hotel è l’albergo più lussuoso ed elegante di Verona
Ospiti due grandi nomi dello sport invernale
Protagonisti della cena, il campione ampezzano di sci alpino Kristian Ghedina – detentore del record di 166 gare disputate in discesa libera in Coppa del Mondo e ricordato tutt’ora per la sua epica spaccata a Kitzbühel che lo rese celebre in tutto il mondo, autore del libro “Ghedo. Non ho fretta ma vado veloce” edizioni Minerva – e Ian Rocca – campione di freestyle e ora nel CDA di Mottolino Livigno – che durante la serata intratterranno i presenti con i loro intensi racconti su velocità, montagna, performance e bellezza.
Il menu della serata
Dopo l’aperitivo il menu della serata prevede tacos di Gallina Grisa, senape e polvere di porro alla brace, tartare di bufala al miso rosso, finferli, nocciole e castagne affumicate, crêpes al Buon Enrico, bruna alpina, salsa ai lamponi e crema di Buon Enrico affumicato, cuscino ripieno alle erbette di campo, ricotta di capra e polvere di porcini, baccalà all’extravergine della Valpolicella, mais croccante, aglio orsino e paprika soffiata, lingotto di polenta taragna, mantecato di lago e fiume e cipolla cotta alla brace in agro, tubettino di farro “Monograno Felicetti”, siero di capra, aglio nero e ginepro, cervo alla brace con Rosa di Gorizia, jus di cervo al vino Masi e frutti rossi e soffice di cioccolato affinato sulle “Arele”, gelato allo strudel, mandorle caramellate e gocce di Angelorum, il tutto innaffiato dai vini delle Cantine Masi, Valpolicella, mentre all’after dinner provvederanno il Gin Cortina by Cortina Spirits e il 1816 Livigno Gin del Birrificio 1816 Livigno.
Quanto costa partecipare
Il costo della cena è di 100 euro a persona, per prenotazioni è disponibile il link https://www.eventbrite.it/e/cena-a-sei-mani-tra-arte-sport-e-alta-cucina-tickets-1978834067966 mentre per informazioni si può contattare il numero 045 595044.
Lo spirito delle Olimpiadi anche nei prossimi eventi
Eventi che hanno il potere di unire luoghi, persone e culture: è questo lo spirito di connessione, dialogo e visione comune che il Due Torri Hotel vuole proporre i sapori delle terre che ospitano le Olimpiadi Invernali. A questo appuntamento faranno seguito altre serate che prevedono la partecipazione di una serie di protagonisti, interpreti di realtà e territori differenti, ma uniti dall’obiettivo di raccontare – attraverso la cucina, l’arte e performance sportive – un’idea comune di eccellenza, identità e visione condivisa.