Dal 29 giugno, le acque cristalline di Capri custodiscono un tesoro inaspettato. Non si tratta di un reperto archeologico né di un’opera d’arte sommersa, ma di 450 bottiglie di limoncello destinate a trascorrere dodici mesi sul fondale marino. È qui, a circa 16 metri di profondità al largo di Marina Piccola, che l’Antica Distilleria Petrone di Mondragone ha dato il via a una nuova fase del suo progetto di affinamento underwater, trasformando il mare in una cantina naturale dove il tempo, la temperatura costante e l’assenza di luce diventano parte integrante del processo di maturazione.
Il mare come laboratorio naturale
Le bottiglie resteranno sul fondale per dodici mesi, in un ambiente caratterizzato da temperatura costante, assenza di luce e ridotta esposizione all’ossigeno. Condizioni che, secondo le prime evidenze scientifiche, incidono in modo significativo sull’evoluzione del profilo aromatico del prodotto.
Le analisi sensoriali hanno evidenziato differenze nette rispetto al prodotto conservato in cantina: maggiore tenuta della componente aromatica fresca, preservazione delle note agrumate e migliore conservazione dei composti volatili tipici del limoncello, come i terpeni. Al contrario, le bottiglie affinate in ambiente tradizionale mostrano un’evoluzione ossidativa più marcata e una progressiva attenuazione della freschezza olfattiva.
La fase chimica dello studio sarà sviluppata nei prossimi mesi proprio sulle bottiglie appena immerse a Capri, ma si può già determinare che all’assaggio la nota predominante è assolutamente verde, come se l’affinamento sul fondo del mare riporti al mondo vegetale, alla pianta i cui frutti sono stati colti e poi trasformati in liquore.
Una traversata tra scienza e territorio
L’operazione è stata accompagnata da un press tour a bordo dell’imbarcazione dedicata, la nave Patrizia, durante il quale giornalisti, operatori del settore e ospiti hanno seguito da vicino le fasi di immersione della gabbia metallica. La navigazione verso Marina Piccola ha offerto una cornice spettacolare, con il profilo dell’isola e i Faraglioni a fare da sfondo a un momento che ha assunto i contorni di un vero e proprio rito contemporaneo, la consegna del tempo al mare.
Hanno partecipato, tra gli altri, Gelateria La Fenice di Caserta, insieme ad altre eccellenze della pasticceria e della ristorazione campana come Pasticceria Benito, Casatiè, Caffè Domizia e il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della Giornata Nazionale del Made in Italy e ha ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Agraria. Un progetto che continua a muoversi tra impresa e ricerca scientifica, con l’obiettivo di indagare come l’ambiente marino possa influenzare la maturazione dei distillati e, al tempo stesso, valorizzare le eccellenze del territorio attraverso linguaggi non convenzionali.