Si è tenuta alcune settimane fa presso la sede FAO di Roma, la cerimonia di premiazione dell’Ernesto Illy International Coffee Award, al suo decimo anniversario, che ha richiamato nella città eterna numerosi esperti del settore che si sono confrontati in un’accesa tavola rotonda.
L’Ernesto Illy International Coffee Award fu lanciato dieci anni fa da illycaffè per promuovere e premiare la qualità; nel corso di questo decennio, la crisi che investe il settore è diventata sistemica: la convergenza di eventi meteorologici estremi nei principali Paesi d’origine, la volatilità dei mercati e delle valute, spesso amplificata dalla speculazione e la crescita dei costi lungo la filiera hanno spinto i prezzi del caffè ai massimi storici e aumentato la fragilità delle comunità di coltivatori.
A metà del percorso, l’adozione dell’agricoltura rigenerativa ha tuttavia permesso di ottenere risultati tangibili: minore impatto ambientale, maggiore capacità produttiva e un ulteriore salto di qualità in tazza.
Da pionieri del direct sourcing, illycaffè lavora mano nella mano con i coltivatori, riconoscendo la qualità sostenibile e trasferendo conoscenza attraverso l’Università del Caffè. Questo modello ha accelerato l’adozione di pratiche rigenerative e ha reso misurabili sul campo i benefici in termini di resilienza e qualità.
Durante la tavola rotonda, gli esperti hanno condiviso la necessità di estendere questo modello a tutta la caffeicoltura, affiancando agli approcci agronomici investimenti mirati e tecnologie in grado di accelerarne l’adozione, in particolare l’intelligenza artificiale per analisi di idoneità climatica, sistemi di allerta e supporto decisionale in campo.
Intitolato “A decade of change: the coffee industry on the path to sustainable quality”, il panel è stato moderato da Andrea Cabrini (Managing Director, Class CNBC) e ha riunito Andrea Illy (Chairman, illycaffè; Co-Chair, Regenerative Society Foundation), Vanusia Nogueira (Executive Director, International Coffee Organization), Carlos Santana (Commercial Director, EISA – Ecom Group), Michele Arias (Sustainability Manager, UNEX Guatemala S.A. – Itochu Group), José Ernesto Borja Papini (CEO, J.J. Borja Nathan S.A., El Salvador) e Paolo Rubano (President, Agorai Foundation).

Andrea Illy
Andrea Illy, nel suo intervento, ha detto, tra le altre cose: «Con il lancio dell’Ernesto Illy International Coffee Award, dieci anni fa, abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro percorso di miglioramento della qualità. L’esperienza di questi anni ci ha insegnato come adattare la coltivazione al clima e mitigare l’impatto ambientale. Questo percorso ci ha insegnato che resilienza e qualità crescono di pari passo, e ci ha dato l’opportunità di raccontare ai consumatori il mondo che si cela dentro ognuna delle 10 milioni di tazzine illy che vengono bevute ogni giorno.»
«Il caffè tocca la vita di miliardi di persone, eppure la sua catena del valore resta esposta a shock climatici, volatilità dei prezzi e squilibri del commercio internazionale, rischi che gravano soprattutto su milioni di piccoli produttori. L’Italia è fermamente impegnata a costruire un’economia del caffè più inclusiva e resiliente, in cui l’eccellenza della qualità sostenibile vada di pari passo con una stretta collaborazione con i coltivatori. In questo spirito, celebriamo l’Ernesto Illy International Coffee Award come punto di riferimento per la produzione sostenibile e, insieme alla FAO e ad altre agenzie specializzate, dobbiamo promuovere e sostenere lo sviluppo di modelli di produzione e consumo più equi e resilienti, includendo il sostegno alla produzione sostenibile attraverso approcci agroecologici e altre soluzioni innovative, il commercio equo e la mitigazione degli impatti ambientali.» ha sostenuto Bruno Archi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Roma in apertura dei lavori.
Vanusia Nogueira, Executive Director dell’ International Coffee Organization, ha commentato: “Il caffè è una bevanda esperienziale, legata a tradizioni e rituali. Per questo motivo, è nostro dovere adottare tutte le misure necessarie a proteggere le nostre piantagioni dalle avversità climatiche che stanno affrontando. Lo dobbiamo a chi ci ha preceduto, e lo dobbiamo alle piantagioni, che meritano un futuro. Con piacere, stiamo notando che molto consumatori di caffè sono giovani, cosa che ancora di più ci spinge a fare i conti con una generazione che è più consapevole e richiede sostenibilità nella tazzina. Queste nuove generazioni le si trovano anche tra i coltivatori, e li vediamo fare ricorso in modo crescente a tecnologie nuove e molto utili come l’intelligenza artificiale.”
Il prestigioso riconoscimento “Best of the Best” è stato assegnato quest’anno al Ruanda, alla Ngamba Coffee Washing Station – Sucafina S.A. rappresentata da Emmanuel Akiba, per la straordinaria qualità e sostenibilità del suo caffè, che rappresenta al meglio le caratteristiche gustative che illycaffè ricerca nelle varie origini. Per la prima volta, il premio “Coffee Lovers Choice” – assegnato direttamente dai consumatori – è stato conquistato da El Salvador con la Finca Villa Mercedes of Agroindustrial Yaya di Juan Hosè Herrera, confermando la crescente apprezzamento internazionale per i suoi caffè unici e distintivi.