Quante sono?
Solo dentro le mura di Roma ci sono 300 fontanelle e quasi 2800 nell’intera città. Acqua potabile gratuita, sempre fresca, a flusso continuo, anche di notte.
I “nasoni”
I romani le chiamano “nasoni”per la forma ricurva della cannella. Ogni fontanella ha un piccolo foro nella parte superiore. Chiudendo con un dito la parte finale della bocca da cui esce l’acqua, questa sgorga verso l’alto: così è più facile bere ed anche più igienico.
L’acqua è la stessa fornita nelle case dei romani da oltre 100 anni dalla rete idrica cittadina, la più estesa al mondo.
Quando nacquero?
Nacquero nel 1874. L’allora Sindaco Luigi Pianciani le volle per impedire epidemie sanitarie ed odori sgradevoli soprattutto vicino ai mercati. Roma cresceva molto velocemente e quelle fontanelle servivano soprattutto per le case che non avevano ancora l’allacciamento alla rete idrica.
Le prime erano sempre cilindriche, in ghisa, alte circa 120 centimetri con tre piccole bocche a forma di drago e se ne trovano ancora alcune nel centro storico. Con un po’ di attenzione e fortuna, è possibile imbattersi anche in fontanelle in travertino degli anni Venti e Trenta. Ce ne sono circa 70 e sono chiamate “della lupa imperiale”
perchè l’acqua esce da una piccola testa di lupa in ottone.
Le “Case dell’acqua”
I “nasoni“ restano un simbolo di Roma e, dal Giubileo del 2025, sono state affiancate dalle “Case dell’acqua”.
Oggi sono 30, in prossimità dei monumenti più visitati, ma il numero sta crescendo. Sono distributori di acqua potabile gratuita, naturale e frizzante, sottoposta a controlli prima di essere resa fruibile. L’acqua utilizzata vene poi riusata per l’irrigazione di giardini e parchi.
Presso ogni “Casa dell’acqua” è possibile anche ricaricare cellulari o tablet tramite porte USB.
Le fontanelle di Roma sono un emblema. Sono belle, buffe e un toccasana meraviglioso per ogni turista che si avventuri alla scoperta della Città Eterna. Indispensabili per far fronte alla calura estiva sempre più opprimente, le fontanelle di Roma sono una presenza costante: l’acqua come essenza di vita.