
Tavoli
mancanza dell’acqua calda per il lavaggio mani dei clienti (siamo in estate a 40 gradi, di certo non se ne sente la necessità) ma subito è stata installata una caldaia; in una seconda visita è stata rilevata l’assenza degli spogliatoi e dei bagni in muratura per i dipendenti (erano però disponibili i bagni chimici come si utilizzano nelle tante feste e i muri non si edificano nel parco) e criticato l’utilizzo degli artistici piatti di ceramica regolarmente lavati e sterilizzati con le macchine del vicinissimo ristorante di via Leopardi, l’AUSL li preferisce di carta o di plastica.
Cesare Marretti e Andrea Guida
Cesare Marretti non si è perso d’animo, ha minacciato un ricorso al TAR, ha convocato una conferenza stampa con i giornalisti bolognesi e le comunicazioni si sono immediatamente diffuse.
La AUSL nel pomeriggio di venerdì 29, subito dopo la conferenza, ha convocato Marretti per comunicargli il ritiro della disposizione di chiusura del locale a seguito di riconsiderazioni. Dovrà installare tre bidoni a pedale per la spazzatura.
Trovo veramente preoccupante questo comportamento che appare superficiale e lascia intendere una carenza professionale significativa in un settore estremamente delicato come quello della verifica delle norme degli ambienti di lavoro e di ristorazione.
Ora Giardino del Cavaticcio riapre e sabato 30 agosto cuochi e camerieri sono all’opera per ospitare i clienti come se nulla fosse accaduto (a parte il mal di fegato di Marretti, le tensioni, le ore al telefono con amici e nemici e i giorni di chiusura del locale che nessuno economicamente gli rifonderà.