Quando il vino è artigianale allora la sua dimensione diventa più importante che mai. E il tema dei vignaioli indipendenti, veri e propri artigiani del vino, oggi ha tante sfaccettature perché oggi fare vino in maniera artigianale significa raccontare un territorio, delle tradizioni, ma anche favorire un corretto approccio al concetto “bere meno, bere meglio”.
Il vino artigianale ritorna protagonista a Bologna
E il vino artigianale sarà ancora una volta il protagonista del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI la cui 14esima edizione si svolgerà, per la terza volta consecutiva, si svolgerà nei locali di BolognaFiere dal 15 al 17 novembre, con la prospettiva di altri tre anni futuri essendo stato rinnovato il contratto fino al 2028.
Oltre mille artigiani del vino con più di 8000 etichette
Oltre 1000 produttori provenienti da tutta Italia ma anche, grazie all’interazione tra FIVI e CEVI – Confederation Européenne des Vignerons Indépendants, da diverse zone d’Europa, per un totale di più di 8mila vini in degustazione, accoglieranno appassionati e operatori del settore per una tre giorni di assaggi, masterclass, presentazioni e convegni, supportati da un nutrito calendario di appuntamenti off che coinvolgerà il resto della città. Per ospitare espositori e pubblico,
La dimensione artigianale di un settore in evoluzione
BolognaFiere metterà a disposizione una superficie di quasi 40.000 metri quadrati, distribuiti su 4 padiglioni: ai vignaioli saranno riservati il 29 e il 30, mentre il 26 e il 28 saranno dedicati al food e ai servizi al pubblico. Nella galleria centrale troveranno spazio i partner e gli sponsor del Mercato dei Vini, e nella Mall l’immancabile stand istituzionale FIVI, con le t-shirt e altri gadget firmati “Vignaioli Indipendenti”. Tra le conferme, il servizio di carrelli e trolley del Mercato, indispensabili per portare fino al parcheggio le bottiglie comprate. E per chi farà molti acquisti, in Fiera sarà disponibile un pratico servizio di spedizioni a domicilio.

Oltre mille vignaioli indipendenti in arrivo a Bologna da tutta Italia
Grande novità: l’Emilia-Romagna con le sue DOP e IGP
Grande novità di questa edizione 2025, il cui manifesto è opera dell’illustratrice Sara Mazzetti, sarà l’impegno in prima persona della Regione Emilia-Romagna, che avrà un proprio stand nel quale, oltre a poter degustare i vini delle diverse zone produttive, sarà possibile, attraverso assaggi guidati dalla chef Carla Brigliadori, scoprire le tante DOP e IGP emiliano-romagnole, dall’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia al Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, dai Salumi Piacentini alla Piadina Romagnola, dal Parmigiano-Reggiano al Marrone Biondo di Castel del Rio e ancora il Formaggio di Fossa di Sogliano, lo Scalogno di Romagna, lo Squacquerone, il Prosciutto di Parma, l’Aglio di Voghiera, fino all’ultimo prodotto (in ordine di tempo) ad avere ottenuto la certificazione, l’Erbazzone Reggiano.
Produttori da tutta Italia e dall’Europa
In particolare, tra le aziende presenti, 64 arriveranno dall’Emilia-Romagna, mentre le partecipazioni più consistenti riguardano Piemonte, Veneto e Toscana rispettivamente con 155, 140 e 106 produttori cui si affiancheranno le tre delegazioni europee in arrivo da Bulgaria, Slovenia e Repubblica Ceca.
Ospite d’onore l’olio EVO artigianale
Siccome poi vite e olivo da sempre vanno a braccetto, nel padiglione 30 saranno ospitati 28 produttori di olio EVO aderenti alla FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti: presso i loro stand sarà possibile, nelle giornate di sabato e domenica, degustare finger food a base di olio EVO preparati dagli chef, mentre lunedì, grazie alla presenza di un barman, sarà il turno dei cocktail basati sulla stessa materia prima. Inoltre, per ciascuna delle masterclass in programma, accanto alle degustazioni dei vini sarà previsto un excursus sugli oli EVO della medesima zona d’origine.
Che si mangia? Cibo da strada per tutti i gusti
Sempre lì accanto sarà presente un’importante proposta di cibi da strada e delizie gastronomiche (degustare vini a stomaco vuoto fa male) che includerà pizze al taglio, olive all’ascolana, bombette pugliesi, tortellini fritti, tigelle e crescentine farcite, polpette, piadine, pinsa romana, specialità calabresi, tacos, tagliatelle al ragù, lasagne alla bolognese e gelati artigianali.
Un convegno sul futuro del vino europeo
La giornata di lunedì 17 novembre sarà caratterizzata da un’importante riflessione sul futuro del settore vitivinicolo in Europa. Alle 11.30, infatti, presso la Sala Opera di BolognaFiere si svolgerà il convegno Il vino di domani: le sfide della nuova PAC, tra gestione delle produzioni e gestione del rischio: un momento di confronto strategico tra rappresentanti istituzionali e stakeholder, nazionali ed europei, per avviare un confronto sulla futura programmazione della Politica Agricola Comune, anche alla luce della proposta presentata dalla Commissione Europea lo scorso luglio. Dopo i saluti istituzionali del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dell’europarlamentare Stefano Bonaccini, interverranno il presidente della CEVI Samuel Masse, il segretario generale del Comitato Europeo delle Imprese del Vino Ignacio Sánchez Recarte, la presidente di FIVI Rita Babini, e il direttore generale di Asnacodi Italia Andrea Berti.

Per appassionati e operatori una grande occasione di assaggiare i vini artigianali dei produttori indipendenti
Dal Moscato di Canelli alla Calabria: il calendario delle masterclass
Nutrito come sempre il calendario delle masterclass che si aprirà sabato 15 alle 11.30 con un excursus sul Moscato di Canelli DOCG, per poi andare a toccare la Calabria rossa del Cirò (15 novembre ore 14.30), l’universo del Teroldego Rotaliano (16 novembre ore 14.30) e la viticoltura su suolo vulcanico nelle sue diverse declinazioni a seconda delle zone geografiche d’Italia (16 novembre ore 17).
I due premi della manifestazione
Due, come sempre, i riconoscimenti assegnati: il Premio “Leonildo Pieropan”, intitolato alla memoria di uno dei fondatori di FIVI e riservato a un vignaiolo o un produttore che con le proprie idee abbia contribuito allo sviluppo del proprio territorio e della viticoltura italiana, andrà a Paolo De Marchi, artefice della straordinaria storia di Isole e Olena e oggi assieme al figlio Luca vignaiolo in Alto Piemonte. Il Premio “Vignaiolo Come Noi”, attribuito annualmente a un personaggio dello sport, della cultura o dello spettacolo che, pur non essendo vignaiolo, interpreta il proprio lavoro mettendo al centro i valori della qualità, dell’originalità e l’amore per le cose fatte bene, con passione e cura artigiana, vedrà insignito lo scrittore bolognese Enrico Brizzi, autore del celebre romanzo “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”.
La notte bianca dei locali bolognesi
Infine, visto il successo dell’iniziativa, tornano gli appuntamenti ‘off’, che porteranno anche al di fuori della fiera il clima di festa del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. Nella serata di sabato 15 novembre, i vini e i vignaioli del Mercato saranno come sempre protagonisti nei sei Punti di Affezione FIVI di Bologna: Affumico, Cantina Castellucci, La Fastuchera, Lu Lè & Lu Là, Mia Cantina e Vineria Favalli. Sempre sabato 15 novembre, in occasione della “Notte bianca della ristorazione” promossa da Confcommercio Ascom Bologna, altri cinquantaquattro locali di Bologna e provincia (l’elenco completo a questo link) terranno le cucine aperte fino alla mezzanotte, per accogliere i produttori e i wine lover della manifestazione. Inoltre, durante i giorni del Mercato dei Vini, Buccia, Camera a Sud, Caffè Pathé, Cantinella, La Fastuchera, Noi Quelli di Cantina Bentivoglio, Tricheco Vineria e Via con me – locali di Bologna affiliati ad AMO – Associazione Mescitori Organizzati – proporranno eventi speciali alla presenza di vignaioli e vignaiole FIVI.
Quanto costa e come partecipare
L’accesso alla manifestazione – possibile dagli ingressi Nord e di piazza della Costituzione – sarà nelle giornate di sabato e domenica dalle 11 alle 19 e nella giornata di lunedì dalle 11 alle 17. I biglietti d’ingresso e per le masterclass possono venire acquistati on line sulla piattaforma del sito della manifestazione. Invariati rimangono i prezzi per il giornaliero (30 euro), per due giorni (40 euro on line, 50 euro in loco) e per 30 giorni (60 euro on line, 70 euro in loco) nonché gli sconti riservati ai soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, ASPI, Assosommelier, Scuola Europea Sommelier e Slow Food e agli operatori del settore, che pagheranno 20 euro a giornata. Da quest’anno godranno di uno speciale sconto anche gli abbonati al Bologna F.C. 1909 che potranno entrare nelle giornate di sabato e domenica al costo di 20 euro e in quella di lunedì pagando solo 15 euro.