Si chiama ALDO, ed è intelligente per definizione. Non tanto per il nome, che pure ispira rispetto, ma perché ALDO è la sigla che sta per Artifcial Ludic Digital Operator, l’intelligenza artificiale al centro della parte più innovativa del programma di attività che Spettacoli Alla Frutta ha presentato, in occasione di MARCA, per l’anno 2026.
ALDO, il totem che rende intelligente il reparto ortofrutta
Un programma che sin dal nome, Evolution, è evocativo di un giro di boa negli obiettivi dell’ATI (Associazione Temporanea di Imprese) che riunisce 16 tra aziende e brand del mondo dell’ortofrutta. Evolution infatti segna l’avvio di un percorso che vuole essere contagioso, capace di ispirare gli attori e operatori del settore a ripensare linguaggi, strumenti e modalità di relazione con il mercato, con il retail e con le nuove generazioni.
Un format pensato per la GDO
E proprio in questo contesto un ruolo chiave, per quest’anno, sarà giocato dal mondo del retail, per il quale Spettacoli Alla Frutta ha presentato questo nuovo format continuativo di comunicazione in punto vendita che, per un periodo di sei-otto mesi, vedrà il coinvolgimento dell’intelligenza artificiale. Il progetto, che ha già suscitato l’interesse di diverse catene della GDO, prevede l’installazione nei vari reparti ortofrutta di ALDO, un totem interattivo dotato di sensori di movimento e gestito da un’intelligenza artificiale in grado di dialogare coi clienti in base a criteri di stagionalità e disponibilità delle referenze, offrendo contenuti informativi e di intrattenimento, suggerimenti su prodotti, preparazioni, valori nutrizionali, riduzione dello spreco e conservazione. Ciascuna catena coinvolta riceverà un totem ALDO con l’obiettivo di misurare in modo puntuale le performance del proprio reparto ortofrutta a confronto con altri punti vendita gemelli.
Il ruolo analitico di ALDO
Accanto alla funzione comunicativa inoltre ALDO avrà un importante ruolo analitico, consentendo di raccogliere dati aggiornati e in tempo reale sul numero di visite in reparto, sulle interazioni per contenuto, sul tempo di fruizione e sulle preferenze dei clienti (fatte salve le norme sulla privacy). Tutti i dati raccolti andranno a costituire una base scientifica su cui lavorare nei prossimi anni ed entreranno a fare parte di una banca dati utile, nel giro di un anno, allo sviluppo di strategie future.
Gli altri progetti di Spettacoli Alla Frutta per il 2026
Oltre a questa iniziativa dedicata ai reparti ortofrutta della GDO, per il 2026 Spettacoli Alla Frutta punta ad avviare un vero e proprio Cantiere Formativo, un progetto pensato per aumentare la conoscenza e la consapevolezza di coloro che operano nelle aziende del settore attraverso simposi, momenti dedicati al confronto e all’approfondimento, in una sorta di hub nel quale capire come costruire marca in ortofrutta applicata al reparto. Un ulteriore step sarà un più insistito focus sul racconto, che favorisca la consapevolezza dal basso e promuova l’ortofrutta come movimento culturale, e che in occasione della prossima edizione di MARCA, nel gennaio 2027, dovrebbe concretizzarsi nel primo Fuorisalone dell’Ortofrutta.
Le aziende e i brand di Spettacoli Alla Frutta
Tutte queste attività rientrano nel DNA di Spettacoli Alla Frutta e delle aziende e brand che ne fanno parte, ciascuna in rappresentanza di una categoria del comparto ortofrutta: Almaverde Bio per il limone, Solarelli per la fragola, Sicilio per il ficodindia, Consorzio Bestack per gli imballaggi in cartone ondulato, Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso Igp e Variegato di Castelfranco Igp per il radicchio, Piacere Viviana per l’uva da tavola, Oranfrizer Unifrutti per l’arancia rossa, Cornelio per il peperone, Cucù per il cetriolo, MisSalad per l’insalata, Moncada per il pomodoro, Dolce Clementina per la clementina, Dolce Lucano per il finocchio, Melinda per la mela, Jingold per il kiwi e Funghi di Treviso per i funghi.
L’obiettivo: diventare il pensatoio dell’ortofrutta italiano
Per il 2026 questa squadra formidabile si candida a essere il pensatoio delle future strategie collettive della produzione ortofrutticola italiana, sia sul piano formativo che su quello comunicativo, il contenitore di un nuovo modo condiviso di narrare l’ortofrutta con particolare attenzione alle nuove generazioni e la comunità delle aziende e dei marchi ortofrutticoli più dinamici e orientati all’innovazione e alla sperimentazione.
ALDO come sguardo sul futuro dell’ortofrutta
Proprio in questa chiave ALDO rappresenta lo step decisivo per legare questa propensione innovatrice al target prioritario di Spettacoli Alla Frutta, ossia il retail, nell’interesse del settore e a beneficio dei singoli brand.