Colli di gusto e grappoli in festa. Se c’è un prodotto altamente esemplificativo dell’agricoltura veneta questa è senza dubbio l’uva, in prevalenza da vinificazione, s’intende. E’ la base di quella cultura enologica euganea notoriamente proverbiale, un dono della natura che l’ingegno dell’uomo, da tempo immemore, trasforma in nettare per il corpo e per l’anima.
Sui Colli Euganei torna la Festa dell’Uva
Grappoli dicevamo, simbolo di una tradizione millenaria, che saranno protagonisti dal 19 al 21 settembre 2025 della 74esima edizione della Festa dell’Uva di Vo’, nel cuore dei Colli Euganei, che culminerà domenica 21 con la doppia sfilata dei carri allegorici e che sarà arricchita da degustazioni, concerti, laboratori per bambini e percorsi tra le cantine.
Dai colli alla laguna: c’è un legame antico fra Vo’ e il vino
Lungo e antico è il legame fra Vo’ e il vino: nel medioevo la località di Vo’ Vecchio rappresentava un importante punto logistico da dove le chiatte, cariche di pietre di trachite a uso edilizia, di prodotti agricoli ma anche di orci ben pieni, scendevano verso Venezia e la laguna. E che dire della vite? Era coltivata fin dall’antichità, ma è proprio durante il dominio veneziano che diventa simbolo di prestigio e qualità. Le nobili famiglie veneziane non venivano nei Colli solo per villeggiare: investivano, producevano, innovavano.
I vini dei Colli Euganei patrimonio enologico del mondo
Oggi, a distanza di tanto tempo, le cose non sono poi così diverse: con la zona dei Colli Euganei che da poco ha ottenuto di essere riconosciuta come Patrimonio della Biosfera Mab Unesco, per la sua capacità di coniugare attività agricola, sostenibilità e tutela dell’ambiente, i vini che vi vengono prodotti rappresentano un patrimonio dell’enologia nazionale, apprezzati in patria ma anche su diversi mercati europei e mondiali, dalla Germania al Giappone, dal Canada alla Svizzera.
Cresce l’export dei vini veneti
Secondo i dati più recenti elaborati dal Consorzio e incrociati con Veneto Agricoltura, il valore dell’export delle aziende del comprensorio euganeo è cresciuto di circa il 17 per cento tra il 2020 e il 2024, a fronte di un numero crescente di riconoscimenti nazionali e internazionali. E Vo’, all’interno di questo quadro, gioca un ruolo centrale, anche grazie a un tessuto imprenditoriale agricolo fatto di giovani agronomi, imprenditori under 40, reti di impresa e ristoratori attenti.
Una festa come biglietto da visita del territorio
Obiettivo del programma 2025 è quello di far sì che la Festa dell’Uva di Vo’ possa essere il biglietto da visita del territorio per aumentare la propria notorietà ed appeal nei settori Food, Wine and Tourism, attraverso esperienze personalizzate che coinvolgano il visitatore nell’atmosfera dell’uva, del mosto e del vino.
La valorizzazione del vino Serprino
A tale scopo si è pensato di declinare l’uva e il suo principale prodotto di trasformazione, il vino, attraverso le principali arti come musica, poesia, arti visive e cinema, accompagnando eventi di intrattenimento culturale alla degustazione dei principali vini del territorio, con un’attenzione particolare al vino Serprino.
Il clou della Festa: la sfilata dei carri allegorici
Il climax della kermesse, come detto, sarà domenica 21 quando avrà luogo la parata dei carri che si svolgerà in due spettacoli, uno diurno e uno notturno. A quella diurna delle 15 seguirà la sfilata notturna delle 20.30, in un’atmosfera surreale tra luci, suoni ed eventi magici. Sarà proprio nel cuore della notte, con il buio avvolgente e la luminosa bellezza dei carri, che la festa raggiungerà il suo massimo splendore. Ogni carro sarà illuminato in modo da esaltarne la bellezza, creando un’atmosfera magica e surreale che trasporterà i visitatori in un mondo da fiaba.
Oltre 250 volontari impegnati
Ciascun carro, decorato interamente con uva vera incollata manualmente, richiede mesi di lavoro e coinvolge circa 50 volontari ciascuno. Ogni carro racconta una storia: mitologia, tradizione rurale, ironia, ma anche temi di attualità. Queste storie prendono forma sotto le mani dei Mastri Carristi, che, con ogni acino, con ogni movimento, trasmettono un messaggio forte di identità e appartenenza.
Più di 22 quintali d’uva impiegati
Per l’edizione 2025 sono previsti oltre 22 quintali di uva distribuiti su cinque carri. I numerosi volontari impegnati tutto l’anno nell’impresa, trasformano così questo piccolo paese dei Colli Euganei in una scenografia a cielo aperto. I carri sono il frutto di una tecnica unica in Italia, praticata da pochissime altre realtà: ogni singolo acino d’uva viene attaccato a mano, creando superfici spettacolari che, a volte, superano i 100 metri quadrati di uva per carro.
L’anteprima con Note in Villa e il Villaggio DiVino
Ma la tre giorni non si fermerà alla sfilata dei carri: già giovedì 18 settembre alle 18.30 è prevista un’anteprima nella storica Villa Contarini-Giovannelli-Venier con “Note in Villa”, un concerto al tramonto seguito da una degustazione di vini Serprino. Il programma 2025 include anche il Villaggio DiVino (con degustazioni di Serprino e vini Doc/Docg), concerti serali, laboratori per bambini, eventi artistici come “Poesia nel Vino” e la rassegna “CineVino”. Attività pensate per far vivere il territorio attraverso tutti i sensi, in un’esperienza immersiva.
Un programma vasto e articolato
Dai trenini enologici tra le cantine alla “Pigiatura dell’Uva” per i più piccoli, dalla mostra delle uve ai concerti all’alba tra i vigneti, ogni angolo di Vo’ si trasformerà in palcoscenico per una narrazione collettiva fatta di paesaggio, gusto e condivisione.
La novità dell’edizione 2025: Calici in Carrozza
Nello specifico, Calici in Carrozza rappresenta, senza dubbio, la grande novità di questa edizione: l’evento si configura come un percorso enologico itinerante di notevole interesse culturale e turistico, finalizzato alla valorizzazione del territorio dei Colli Euganei e delle eccellenze vinicole di Vo’.
Un tour fra le cantine storiche della zona
Durante l’esperienza, gli avventori potranno salire a bordo di un trenino adibito a mezzo di collegamento di cinque tra le storiche cantine della zona, seguendo un itinerario prestabilito che assicura la scoperta graduale e approfondita di ogni tappa. Il programma prevede soste di 30 minuti ad ogni fermata, durante le quali i partecipanti avranno l’opportunità di eseguire degustazioni guidate direttamente in cantina. Gli esperti enologi presenti illustreranno il percorso produttivo del vino, ponendo particolare attenzione alle denominazioni Doc e Docg, e offrendo spunti di riflessione sulla tradizione, la tecnica e l’innovazione nel settore vitivinicolo locale.
La Festa che rappresenta un patrimonio dei Colli Euganei
La Festa dell’Uva di Vo’ dunque non è solo un evento che anima i Colli Euganei una volta l’anno, è un patrimonio culturale vivo, da custodire e tramandare: una manifestazione preziosa per il suo valore identitario, per la sua unicità e per il contributo che offre alla cultura veneta.