Capoluogo del Vorarlberg
Bregenz è il capoluogo del Vorarlberg, una delle più piccole regioni dell’Austria, situata nella sua estremità più occidentale, separata dal Tirolo dal passo Arlberg, superabile anche con un lungo tunnel autostradale. La cittadina di 30 mila abitanti è un po’ una riviera austriaca: una panoramica delle sue principali attrattive deve partire necessariamente dalla sua straordinaria posizione sul lago di Costanza, alla sua estremità orientale, che ne fa una località vacanziera con spiagge per i bagni in estate e un’ambita meta di villeggiatura.
Una città sul lago
Il lungolago è un’attrazione a sé: area di ritrovo per residenti e turisti, ideale per passeggiate, gite in barca e in bicicletta lungo la costa del vasto Bodensee come è qui chiamato il lago di Costanza, terzo per estensione dell’Europa centrale e condiviso con Svizzera e Germania che ne marcano le coste meridionali e settentrionali rispettivamente.
Bregenz è anche un’ottima base per escursioni nei dintorni, nel Vorarlberg verso le pittoresche cittadine di Feldkirch e Bludenz, nella Bregenzerwald, con vette alpine, rifugi di montagna e paesaggi naturali che si contrappongono all’offerta cittadina, nonché per un assaggio dei Paesi confinanti. Un giro del Bodensee permette di toccare Lindau, Friedrichshafen e Costanza in Germania, di vedere il Reno, il grande emissario del lago che inizia nel suo cammino verso il mare del Nord, nonché percorrere la costa meridionale svizzera visitando nell’interno San Gallo con la sua celebre abbazia e magari fare una deviazione per mettere piede nel principato del Liechtenstein, visitando Vaduz, la sua minuscola capitale. Si può approfittare anche dei servizi di battelli regolari di linea che fanno servizio tra le varie località principali del lago oppure di crociere sul lago, anche a tema, magari con cene, giochi o spettacolo di fuochi d’artificio.
Le montagne alle spalle
Ma Bregenz non è solo lago e bagni: proprio dal centro della città, a pochi passi dall’imbarcadero, parte una funivia, ma anche una strada, che salgono alla vetta del monte Pfänder a 1064 metri di altezza, da dove si gode uno splendido panorama su tutto il lago di Costanza e sui monti dell’Allgau in Germania, nonché sulla costa Svizzera. Nei pressi del rifugio-belvedere c’è un parco zoo didattico con animali selvatici e rapaci addestrati e la località è unto di partenza per numerose passeggiate nel verde su sentieri ben segnalati.

Lago di Costanza
Un festival unico in Europa
Per i turisti di tutto il mondo però Bregenz è celebre soprattutto per il suo festival musicale estivo fondato ottant’anni fa nel lontano 1946: ogni anno, tra luglio e agosto, il palcoscenico galleggiante allestito sul Lago di Costanza attira 7.000 spettatori per assistere a opere liriche messe in scena direttamente sull’acqua un’immagine iconica che da sola vale il viaggio. L’orchestra che accompagna le più celebri opere della lirica, allestite con tre anni di lavoro serrato e che restano in scena per due stagioni consecutive, è la Wiener Symphoniker, amatissima in Austria e in mezza Europa per le sue numerose esibizioni itineranti nei 125 e più anni della storia dalla sua fondazione. L’orchestra suona dal vivo nel vuoto della Sala Grande e un complesso sistema tecnologico porta la musica agli spettatori e agli attori all’aperto, una innovazione di vent’anni fa che rende anch’essa unica questa manifestazione.
Nell’estate 2026 per celebrare l’80° anniversario del Bregenzer Festspiele, il palcoscenico sull’acqua noto con il nome tedesco di Seebühne ospita per la prima volta La Traviata di Giuseppe Verdi, con una audace regia firmata dall’italiano Damiano Michieletto e scene di Paolo Fantin, che ambientano la vicenda di Violetta Valéry nei fastosi anni Venti, tra champagne, danze e un’eleganza scintillante. Sul palco, tra i giochi di luce del preludio, una giovane donna in abito dorato osserva il proprio riflesso in uno specchio, per poi gettarlo nell’acqua che riempie la scenografia: i protagonisti e le comparse cantano e si muovono infatti sull’acqua e nell’acqua, con effetti inimmaginabili e sorprendenti. In parallelo, la Festspielhaus ha proposto anche una seconda novità in questa stagione, Die Ausflüge des Herrn Brouček di Leos Janáček, per la regia di Yuval Sharon.
Una cena al Festival
Affacciato sulla piazza dei Wiener Symphoniker e proprio a pochi passi dalla stazione centrale di Bregenz, Buehnedrei è il ristorante del Festspielhaus, la celebre sede dei Bregenzer Festspiele. In occasione delle serate di festival, Buehnedrei propone una carta più ricca rispetto ai menù di mezzogiorno, pensata per accompagnare il pubblico prima e dopo gli spettacoli. Si parte con antipasti curati come la burrata con salsa di pomodoro fresco e crescione, o il carpaccio di manzo con finferli e parmigiano; per chi cerca qualcosa di più leggero, la zuppa vegana di pomodoro e basilico o il brodo ristretto di manzo con piccoli canederli di semolino.
L’insalata della casa può essere arricchita con formaggio di capra marinato o petto di pollo grigliato, mentre tra i primi spiccano opzioni sia vegetariane che di carne: il curry di ceci e verdure, gli strozzapreti con crema di parmigiano e verdure, anche con pancetta, fino ai piatti più importanti come le guancette di maiale brasate con polenta cremosa, la noce di vitello con spätzle al burro, o il branzino grigliato con burro al limone.
Non manca una selezione di formaggi austriaci con chutney di frutta e uva, per chi preferisce chiudere in leggerezza. Sul fronte dei dolci, il menù punta su classici rivisitati: affogato mousse, cioccolata e caffè freddi con panna, e le coppe alla vaniglia declinate in versione danese, cioè concioccolato caldo, o infine lamponi caldi.