All’interno delle Murge materane, su un rilievo collinare di circa 350 metri slm, lambita dal fiume Brandano, troviamo Montescaglioso, bella città d’arte e di cultura di circa 10000 abitanti, nota anche come “come “Città dei Monasteri” grazie ai quattro importanti ed antichi complessi monastici che ospita.
Pillole di storia
Di antiche origini, come attestano diversi reperti archeologici ritrovati sulle colline circostanti, Montescaglioso si è venuta formando con l’arrivo dalla costa ionica delle popolazioni di origine greca ed intrecciando con loro scambi commerciali e culturali.
Passata la dominazione romana, in epoca medioevale il borgo, con l’arrivo dei Normanni, continua a crescere attorno alla sua abbazia benedettina ed al castello con le sue due torri d’ingresso, di cui una ancora presente, mentre della roccaforte, più volte rimaneggiata e trasformata in residenza gentilizia, rimane ben poco.
L’impianto urbanistico di Montescaglioso ha una particolare forma a farfalla con tre distinte aree che convergono sulla piazza centrale che rappresenta il limite netto tra il centro storico e il resto del paese.
Il primo nucleo del paese, sviluppatosi attorno all’Abbazia, l’attuale centro storico, è sul limitare della gravina di Matera, contiene la maggio parte delle chiese e dei monumenti cittadini, testimonianze di un passato ricco e glorioso e vera potenza economica culturale ed artistica della zona.
Tra i tanti l’Abbazia di S.Michele Arcangelo, risalente al XII secolo, col suo campanile di stile normanno a due bifore per ogni lato, i magnifici chiostri rinascimentali e gli affreschi della Biblioteca dell’Abate; la cinquecentesca chiesa di San Rocco, patrono di Montescaglioso; il trecentesco convento di Sant’Agostino, su tre livelli; la cappella di S. Maria in Platea, dalle sobrie linee romaniche, decorata con pregevoli affreschi cinquecenteschi; la chiesa Madre; il monastero della SS. Concezione, con il ricco corredo di paramenti sacri, prodotti dal quotidiano lavoro delle monache benedettine di clausura.
Nella metà del quattrocento hanno costruito un loro convento gli Agostiniani e sul finire del secolo XVI si sono insediati i Padri Cappuccini, costruendo un loro convento su una collina prospiciente la città.
Il territorio di Montescaglioso, così come quello di Matera, ricade in un’area archeologica, storica e naturale, il Parco delle Chiese rupestri del Materano, che comprende, tra e altre, iI santuario della Madonna della Murgia, nei cui pressi vi sono tracce di un’antica necropoli scavata nel tufo,
Montescaglioso non è solo storia e arte, ma è una città molto attiva; la sua economia è particolarmente legata all’agricoltura, con produzioni di frutta, verdura e ortaggi di ogni tipo, ma soprattutto olio e vino, Aglianico delle Vulture e Primitivo di Montescaglioso.
Quest’ultimo è un vino molto corposo, dal colore rosso intenso, che in bocca si presenta rotondo offrendo a chi lo beve la possibilità di assaporarne le varie sfumature fruttate; un vino da abbinare ai saporiti piatti tipici della zona.
L’olio Doc certificato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, di cui Montescaglioso fa parte, dal sapore intenso, grazie alla capacità di conservare le straordinarie proprietà organolettiche nel tempo è di altissima qualità.
La cucina montese
La cucina montese è ricca di tradizioni, fatta di piatti semplici, di origine contadina e pastorale, con largo uso di verdure; uno dei piatti tipici è “a’ cialledd” a base di pane bagnato fatto a pezzi e condito con olio, pomodori e aglio, ma anche orecchiette ed e cavatelli fatti a mano e conditi con ragù d’agnello, o vitello, o le classiche tagliatelle ai ceci.
La carne è l’elemento principale dei secondi, come “l’gnummuriedd”, involtini di interiora, soprattutto di agnello, insaporiti con varie spezie e cotti alla brace o al forno; oppure gli involtini di cavallo, fiore all’occhiello della tradizione culinaria montese.
Folklore e tradizioni
Tanti gli eventi organizzati, per la cittadinanza ed i turisti: tra questi laFesta Patronale di San Rocco ad Agosto, legata al culto dei Santi Patroni: San Rocco e Maria SS. Assunta; la notte dei Cucibocca, il 5 Gennaio, caratterizzata dalla sfilata di alcuni personaggi vestiti con un lungo mantello, barba e cappello, ed ai piedi una catena, il cui intento è spaventare i bambini che non si comporteranno bene; il Falò in onore di San Giuseppe il 19 marzo, antica tradizione strettamente legata al mondo agropastorale ed ai cicli agricoli; la cavalcata del Borbone la 1ª domenica di settembre, rievocazione storica della visita a Montescaglioso nel 1735 di Carlo di Borbone ed il Carnevale Montese, una delle manifestazioni carnevalesche più note in Basilicata.