In Val di Chiana, provincia di Arezzo, c’è un paese sopra una collina di circa 400 metri slm, con una particolare forma ellittica a strade concentriche ed anulari: Lucignano.
Si tratta di un borgo fortificato medioevale ottimamente conservato la cui felice collocazione geografica in posizione dominante sulla Val di Chiana e sulla strada fra Siena ed Arezzo, l’ha reso strategicamente importante fin dall’antichità e ne ha segnato la storia come castello medievale fortemente conteso tra i territori confinanti.
Pillole di storia
Il territorio attorno a Lucignano, circa 3500 abitanti, è stato frequentato fin dall’epoca villanoviana e successivamente etrusca e romana; questi ultimi si stabilirono proprio sul colle e vi fondarono un “castrum” chiamandolo Lucinianum.
In epoca medioevale fu lungamente contesa da Arezzo, Siena e Perugia, fin quando finì nell’orbita della Firenze medicea, che provvide a realizzarvi la fortezza e l’aspetto urbanistico tutt’ora presente nel suo centro storico, contornato dalla cinta muraria precedentemente realizzata dai senesi.
Un labirinto di stradine
Il borgo è un intricato labirinto di stradine, sulle quali si affacciano i vecchi palazzi nobiliari, che portano in cima al colle, dove si trovano il Palazzo Comunale, la Chiesa di S. Francesco e la Collegiata, per ridiscendere dall’altra parte, dove invece sorgono abitazioni più popolari.
Il paese ha mantenuto intatto nel tempo il suo fascino di antico borgo, conservando un’immagine tranquilla e serena dove continuano a convivere le tradizioni agricola e artigiana, con tanti prodotti che vanno dal pregiato olio extravergine di oliva al miele, dalla produzione e restauro di mobili ai lavori d’intaglio, dalla pregiatissima produzione di ceramica all’ oreficeria, dalla tradizionale lavorazione della pietra serena al travertino.
Una visita a Lucignano, oltre alla passeggiata per il suo centro storico, non può prescindere dalla sosta in alcuni suoi luoghi caratteristici, come la fortezza medicea, la piazza delle Logge, le tre porte d’accesso al borgo, le mura medioevali, il santuario della Madonna della Querce, il convento dei padri Cappuccini, le chiese della Misericordia e della Collegiata, con la bellissima scalinata in travertino che riprende il disegno ellissoidale del paese.
Il paese ha subito influenze culturali diverse, ma il legame con Siena rimane quello che più di ogni altro ha caratterizzato lo sviluppo urbanistico e artistico del borgo. Sono prevalentemente senesi gli artisti che hanno realizzato le opere d’Arte conservate oggi nel Museo Comunale, tra cui l’imponente Albero d’Oro, gioiello di oreficeria medievale e compendio di simbologia francescana.
Nel territorio di Lucignano, in gran parte collinare, si produce olio e vino di altissima qualità, mentre nelle poche zone di pianura le colture prevalenti riguardano grano, orzo, granturco, girasole e fiori.
Eventi e gastronomia
Numerosi gli eventi che vi si organizzano, tra cui “Colori e Sapori”, esposizione e vendita di fiori e piante, nonché degustazione e vendita di prodotti enogastronomici; “I fiori di Lucignano”, con vendita dei fiori per le vie del borgo e la “Maggiolata”, tradizionale festa della primavera con sfilata di carri infiorati e successiva battaglia a colpi di fiori tra i quattro rioni cittadini.
E poi ancora il “Cammin mangiando” una passeggiata enogastronomica in quattro tappe tra i più caratteristici punti del territorio comunale; la Festa Popolare della Croce; Calici di stelle; Memorie del passato, una rievocazione storico culturale della vita di fine ‘800 e la tradizionale Fiera dell’olio nuovo con mostra, degustazione e vendita dell’olio extravergine prodotto con le olive appena raccolte.
Per quanto riguarda la gastronomia locale, c’è un’ampia scelta di locali; ristoranti, trattorie e osterie che propongono la tipica cucina toscana con tutti i sui piatti sempre saporiti e gustosi, a partire dalla classica fiorentina e compresi quelli di cacciagione, accompagnati dai vini tipici della zona, Chianti e Brunello.