Al limitare della Franciacorta, esattamente a metà strada tra Brescia e Bergamo, troviamo la città di Chiari, paese di circa 20.000 abitanti, caratterizzata da un grande centro storico medioevale.
La città infatti, contrariamente a quanto accaduto per tante altre, pare sia stata costruita dopo la caduta dell’impero romano, sotto forma di un castello, demolito nel XIX secolo, circondato da mura circolari contenenti il borgo più antico, ancora perfettamente leggibile nel tessuto urbano attuale.
Borgo e castello subirono tutte le vicende che hanno caratterizzato quei secoli difficili, con distruzioni e successive ricostruzioni, passando di mano in mano da una famiglia feudataria all’altra, tra guelfi e ghibellini.
Un centro storico medioevale
L’impianto medioevale del suo centro storico, circondato ancora oggi dall’antico fossato difensivo, ora ristrutturato e modificato, è tuttora ben visibile; nella grande piazza centrale si ergono la Torre Civica e il Duomo quattrocentesco dedicato ai Santi Patroni San Faustino e Giovita e “La Rocca”, l’unica parte rimasta delle antiche mure della città.
Le quattro Quadre, i quartieri
Fin dal medioevo Chiari si suddivide in quattro grandi quartieri, le “Quadre”: Marengo, nel medioevo chiamata “Malarengo”, era la zona dei capitali, dove sorgevano le banche della città; Villatico, che era la zona abitata dal popolo; Zeveto, la zona dell’esercito e dell’arsenale della città e Cortezzano, la zona in cui vi abitava la corte e le famiglie più ricche della città.
Inizialmente la Quadra è solo una porzione del territorio cittadino e rurale, che si è progressivamente urbanizzato attorno alle quattro porte cittadine; dal XV secolo in poi le Quadre si trasformano in un organismo di difesa degli interessi economici delle famiglie locali più importanti, con regole ferree, nel tentativo di impedire passaggi di proprietà ai forestieri e con la dotazione di una chiesa urbana e campestre per ogni Quadra.
Sono numerosi infatti gli edifici religiosi clarensi, oltre al Duomo di San Faustino e Giovita, che contiene nel sotterraneo la Cripta di Sant’Agape, contenente le reliquie della santa di Salonicco martirizzata nel 300, tra gli altri anche la duecentesca Santa Maria Maggiore, e la quattrocentesca chiesa da San Rocco.
La città conserva, nella caratteristica pianta circolare del suo centro storico, un’impronta medievale con strade confluenti verso la piazza centrale; le principali sono quattro, le più antiche della città, costruite nel 1200 circa e fino ad oggi le vie più importanti e storiche del centro storico di Chiari; ognuna di esse porta il nome del corrispettivo quartiere della città.
Le caratteristiche seriole
Caratteristica di Chiari è la presenza di diversi corsi d’acqua, le “seriole”, realizzati fin dal Medioevo con il progressivo ampliamento della rete di canali irrigui derivanti dal fiume Oglio.
Nel ‘700 Chiari apre l’ospedale “Mellino Mellini” e numerosi filatoi di seta, diventando uno dei più importanti centri industriali del bresciano.
La Rocca Viscontea è l’unica parte rimasta delle antiche mura della città, anche se oggi si presenta solo come una imponente torre alta 30 metri sulla cui facciata si trova lo stemma cittadino attorno alla quale è ancora presente l’antico fossato difensivo che circonda tutt’oggi il centro storico della città.
Un altro monumento della città di Chiari è la Villa Mazzotti che fu costruita nel 1800, prima residenza dell’omonifa famiglia nobiliare ed in seguito trasformata in grande parco pubblico cittadino; tra l’altro Villa Mazzotti è anche sede di una bella manifestazione culturale, dedicata alla Microeditoria.
Eventi e manifestazioni
Tra le diverse manifestazioni folkloristiche di Chiari, non poteva che spiccare il Palio delle Quadre, una settimana durante la quale è possibile degustare cibi tipici della tradizione bresciana in ognuno dei quattro stand che vengono allestiti nelle quattro “Quadre” della città.
Si tratta di un evento molto sentito dai clarensi, con una imponente sfilata in costume ed una una folle corsa attraverso centro storico per la conquista del Palio.
Altri eventi sono il Mercato Europeo, quando la piazza viene riempita da mercanti provenienti da tutta Europa che portano a Chiari usanze, costumi e cibi dei rispettivi paesi d’origine, e la Fiera di San Faustino e Giovita, patroni della città.