Nella Liguria orientale, in Val di Vara, all’interno del Parco Naturale di Montemarcello-Magra, c’è il “comune sparso” di Carrodano, in provincia di La Spezia; un gruppetto di piccoli borghi di poco più di cinquecento persone complessivamente, costituito dai tre centri principali di Carrodano Superiore e Inferiore, Mattarana e da altre sei borgate.
Pillole di storia
Di origine pre-romana, terra di Liguri e Galli che avevano costruito i loro villaggi in luoghi strategicamente difensivi, l’odierna Carro-Dunum romana che ha dato il nome al borgo si sorse sulle pendici del Monte S. Nicolao.
Nei secoli successivi di epoca medievale passò tra i possedimenti di alcuni signori feudali e di alcuni potenti vescovi, fino al possesso della Repubblica di Genova, seguendone le sorti fino alla costituzione dell’Unità d’Italia.
Il borgo e l’ambiente circostante
Tra le cose da vedere a Carrodano c’è il cinquecentesco Santuario della Madonna di Roverano, ristrutturato in epoca barocca, che contiene un dipinto su tavola della Madonna col Bambino sopra l’altare maggiore, anch’essa del ‘500, considerata miracolosa, che richiama sul posto numerosi fedeli e pellegrini.
Il territorio è caratterizzato da un suggestivo ambiente rurale, tra pascoli e foreste di boschi cedui, estremamente invitanti per gli appassionati di sport che portino a contatto con la natura, dove sono inseriti splendidi itinerari e sentieri soprattutto nella “Zona Margine” e nel “Parco Bracco Mesco”.
Oltre all’agricoltura e all’allevamento che per secoli sono stati i pilastri dell’economia del paese, oggi Carrodano punta molto sul infatti anche sul turismo, soprattutto quello “green”, quello delle persone amanti della quiete e della tranquillità.
Ogni borgo e frazione ha il suo edificio religioso più o meno antico, ed antiche sono anche le manifestazioni che vi si organizzano, che si richiamano alle feste devozionali e patronali, ed ai riti ancestrali del territorio, come la Sagra dell’asado di Mattarana ad agosto di ogni anno, con piatti tipici della cucina locale; ravioli, polenta, bistecche, salsicce e ovviamente il piatto principale, l’asado.
L’asado è un piatto sudamericano fatto con carne di manzo cotta per ore alla brace, sulla griglia, condito con una miscela di spezie fresche, olio, aceto e limone, che richiama i prodotti tipici dell’economia del territorio carrodanese, l’olio dei suoi uliveti, appunto e la carne delle bestie dei suoi numerosi allevamenti bovini.