Di origine preromana, Andora, in provincia di Savona, sulla riviera ligure di Ponente, ebbe sotto la dominazione di Roma il suo primo periodo di prosperità, dovuto alla sua posizione privilegiata lungo la strada che conduceva nelle Gallie francesi.
Pillole di storia
Situata sulla costa, tra Capo Mele e Capo Cervo, in epoca medioevale, per lo stesso motivo, fu al centro delle dispute tra i diversi potentati, che vi fecero costruire un castello, torri, chiese e mura a difesa delle incursioni nemiche.
Solo quando il borgo e il castello passarono sotto il controllo della Repubblica di Genova, verso il 1300, iniziò un lungo periodo di pace e serenità che durò quasi cinque secoli, durante il quale si svilupparono la coltivazione dell’ulivo e la produzione dell’olio, la pesca e nacquero i primi cantieri navali.
Un insieme di borgate
La cittadina rivierasca, che conta meno di 8.000 abitanti non è un unico paese, bensì un insieme di borgate, la più nota delle quali, per l’eccezionale importanza dei monumenti medievali conservati, tra i più importanti, suggestivi e meglio conservati di tutta la Liguria, è quella di Castello, dove si concentrano il Paraxo, antica dimora feudale dei marchesi di Clavesana, e la Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo. Già intorno al 1500, tuttavia, il borgo di Castello venne progressivamente abbandonato e gli abitanti, falcidiati dalle ricorrenti epidemie, si dispersero negli altri centri della vallata e nella vicina Laigueglia.
Di poco anteriore è l’adiacente Porta-Torre, attraverso la quale si accedeva alla parte più alta dell’insediamento, dove recenti scavi archeologici hanno individuato alcune strutture d’età romana.
Tra le altre borgate più interessanti dal punto di vista turistico ci sono Rollo, con una bella chiesa parrocchiale e la casa-fortezza del 500, affacciata sul golfo da una posizione unica e panoramica; l’antichissima Colla Micheri, con il suo ponte romano sulla Merula con tre arcate a schiena d’asino e Duomo, simile a un presepe.
Agricoltura e turismo
Se quella di Andora era un’economia basata principalmente sull’agricoltura sviluppata nel suo ampio entroterra, oggi la città si è trasformata in un centro turistico balneare conosciuto e frequentato, con un bellissimo arenile sabbioso, un bel porto turistico e moltissime nuove costruzioni, seconde case di molte famiglie e pensionati.
Anche la salvaguardia dell’ambiente è entrata a vele spiegate tra le offerte turistiche di Andora, che ha realizzato l’«Oasi del Merula», una zona protetta e ricca di fauna alla foce del torrente omonimo, che divide in due il paese ed il «Santuario dei cetacei» che si occupa dello studio e dell’avvistamento dei cetacei.
Eventi e manifestazioni
Numerose le manifestazioni che vi vengono organizzate, soprattutto in primavera ed estate; tra queste “Sale e Pesce, una rassegna gastronomica di due giornate sul pescato condito dal profumatissimo basilico del paese, nata per valorizzare la città di Andora e le attività commerciali attraverso due aspetti che caratterizzano il suo territorio: il mare e l’entroterra.
E ancora la Festa di Santa Rita, che si tiene nell’omonima piazzetta in riva al mare, dove si svolge il rito della benedizione delle rose; la prenatalizia Fiera del Vino e, non poteva mancare, la Festa delle erbe aromatiche e piante antiche.
Durante questi ed altri eventi i numerosi ristoranti e le trattorie sono soliti preparare i piatti tipici della tradizione locale dove olio, olive, basilico, erbe aromatiche, carciofi, pomodori, l’arancia pernambucco e vini locali si trasformano in menù profumati e saporiti.