Triplice Frontiera
A Puerto Iguazù si trova una triplice frontiera.
Sì, in questo piccola cittadina argentina, nello spazio di pochi chilometri, si trovano i confini di 3 stati sudamericani: Argentina, Brasile, Paraguay.
Puerto Iguazù si trova a soli 18 chilometri dalle cascate dell’Iguazú e la sua economia è prettamente turistica, legata a queste meraviglie della natura. Situata nella provincia argentina di Misiones, sorge alla confluenza dei fiumi Paranà e Iguazù.
“Iguazù” in lingua guaranì significa “grandi acque” ed il fiume Iguazù dà il nome alle spettacolari cascate, le più estese al mondo.
Nella parte finale del suo corso infatti, vicino alla frontiera con l’Argentina e prima di unirsi al fiume Paranà, si trovano le ineguagliabili cascate dell’Iguazú.
Cascate
Il fiume Iguazù nasce alle porte della città di Curtiba nell’altopiano brasiliano del Paranà e, prima di confluire nel fiume Paranà, dà origine alle cataratte. Estendendosi per 2,7 chilometri, segnano il confine tra Brasile e Argentina.

E la Triplice Frontiera, che si trova all’interno della selvaggia giungla tropicale, è parte di questa geografia unica.
Ciudad del Este (Paraguay), Foz do Iguacu (Brasile) e Puerto Iguazù (Argentina) si trovano qui, dove i fiumi Iguazù e Paranà marcano il punto di confine dei tre stati.
In ognuna delle tre città che si affacciano su questo punto geografico unico, ogni paese ha eretto il proprio obelisco coi colori della propria bandiera.
A Puerto Iguazù, sulla terrazza panoramica, il colore dell’obelisco è bianco e azzurro.
Un solo sguardo a “el Hito Tres Fronteras”abbraccia tre grandi nazioni.
Ponte dell’Amicizia
Arrivando alla terrazza panoramica da l’Avenida Tres Fronteras, un lungo ponte si staglia davanti a noi: è il Ponte Tancredo Neves.
Il ponte, meglio conosciuto come Ponte dell’Amicizia, unisce Foz do Iguacu a Ciudad del Este.
Inaugurato nel 1965, il ponte ha agevolato e moltiplicato i traffici commerciali tra i Brasile e Paraguay e la cittadina di Puerto Stroessner, rinominata Ciudad del Este, si è trasformata in uno dei maggiori centri di commercio franco del mondo.
Ma, come tutti i luoghi di confine, anche la Triplice Frontiera, sotto la facciata platinata, ne nasconde una di commercio illegale, riciclaggio del denaro e narcotraffico. Il flusso continuo di più di 6.000.000 persone all’anno rende difficile i tentativi di arginarli nonostante i controlli statali siano intensificati e coordinati.