Una cantina sul territorio
Antica Hirpinia, immersa nel paesaggio collinare dell’Irpinia, è una realtà che intreccia radici cooperative e ambizioni contemporanee. Nata già alla soglia degli anni ’60, negli anni Novanta imbottigliò i suoi primi Taurasi non appena ottenuto il riconoscimento DOCG. Più di recente la gestione è passata a nuovi proprietari che hanno avviato un lavoro di ristrutturazione dei vigneti e di rilancio della gamma, mantenendo però una forte attenzione alla tradizione e alla tutela del patrimonio dei vitigni storici locali.
La sede produttiva si trova a Taurasi e i vigneti dell’azienda si estendono nei comuni dell’areale classico, con appezzamenti e terroir diversi adatti alla coltivazione di diverse varietà. L’altimetria e la composizione del suolo contribuiscono a dare alle uve Aglianico un profilo tannico e una mineralità riconoscibile, che stanno alla base dei vini rossi a lungo invecchiamento prodotti dalla casa.
Tecniche di vinificazione moderne
Le tecniche di vinificazione qui adottate sono improntate a un rispetto totale della materia prima, con interventi mirati a esaltare le caratteristiche dei vitigni e del territorio. Le vasche di acciaio termocondizionate sono protagoniste nella vinificazione di tutti i vini, sia bianchi che rossi. La pulizia e il controllo rigoroso delle temperature durante la fermentazione rappresentano gli accorgimenti fondamentali per ottenere vini di livello, considerando che la vera forza dell’azienda risiede nelle uve.
Per il Taurasi, la vinificazione classica in rosso prevede fermentazione e macerazione delle bucce per circa venti-venticinque giorni a temperatura controllata tra i venti e i ventidue gradi. Segue l’affinamento in barrique di rovere francese e in botti da ottanta ettolitri per un periodo di dodici mesi, poi un passaggio in serbatoi di acciaio e successivo affinamento in bottiglia.
Un elemento distintivo della cantina è l’utilizzo delle storiche vasche in cemento vetrificate per la fase finale della maturazione. Sia i vini bianchi che i rossi, a eccezione dei due Taurasi che passano in legno, trascorrono alcuni mesi in queste vasche al termine dell’affinamento. Questo passaggio contribuisce in modo considerevole a migliorare i blend delle varie masse prima dell’imbottigliamento, conferendo ai vini quella rotondità e complessità che il cemento sa dare. La moderna catena di imbottigliamento garantisce poi che la qualità dei vini resti invariata nel tempo, arrivando in perfette condizioni sulle tavole dei consumatori. Tutti i vini riposano in bottiglia per un periodo variabile prima di essere immessi in commercio, raggiungendo un equilibrio che ne consente il consumo immediato pur mantenendo, almeno per alcune etichette, un importante potenziale di invecchiamento.
Produzione ampia e variegata
La produzione della cantina si articola su quattordici etichette suddivise in due linee. La linea Antica Hirpinia rappresenta il top di gamma, prodotta esclusivamente con uve provenienti dai vigneti di proprietà dei soci per garantire la massima qualità. Questa linea comprende le DOC Irpinia Falanghina, Irpinia Coda di Volpe, Irpinia Rosato e Irpinia Aglianico, oltre alle DOCG Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Desmòs Fiano di Avellino Riserva e Taurasi. Il Taurasi Riserva, prodotto in edizione limitata di sole ottomila bottiglie, rappresenta l’apice della gamma, destinato a un lungo invecchiamento che può durare decenni.
La linea Anno Domini 1590 prende il nome da un episodio drammatico della storia locale. Nel 1590 Carlo Gesualdo, eccellente virtuoso di liuto, mecenate di musica e soprattutto Principe di Venosa, Conte di Conza e Signore di Taurasi, uccise la prima moglie Maria d’Avalos e il suo amante Fabrizio Carafa in un delitto d’onore che scosse l’epoca. Questa linea comprende le IGT Aminta Falanghina Beneventano, Licori Campania Bianco, Musico Campania Rosso e Campania Aglianico, le DOC Zembalo Coda di Volpe e Tenebrae Irpinia Aglianico, oltre alle DOCG Liber Fiano di Avellino, Sacrarum Greco di Tufo e Legenda Taurasi.
Tra i bianchi spicca il Desmòs Fiano di Avellino Riserva, il cui nome in greco significa legame. Nasce da due ettari di vigna che deriva da una pianta madre bicentenaria. Il terreno di origine vulcanica con presenza di limo conferisce un’acidità importante che dà al vino piacevolezza e bevibilità maggiore, pur consentendo la conservazione in bottiglia anche per alcuni anni. Il Greco di Tufo si distingue per la ricchezza di profumi e la notevole complessità conferita dai terreni sabbiosi ricchissimi di carbonato di calcio caratteristici della zona di Tufo.
Antica Hirpinia srl Società Agricola
Contrada Lenze, snc, Taurasi(AV)
Tel. 0827 74730
Email: info@anticahirpinia.it