Spirito olimpico
Lo spirito olimpico è più vivo che mai a Verona in queste giornate tra il termine delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e l’inizio della Paraolimpiadi: la celebre Arena che è stata lo scenario indimenticabile della prima manifestazione diventa palcoscenico per l’apertura della seconda. Nella città festosamente presa d’assalto da ospiti di tutto il mondo il Due Torri Hotel, cinque stelle lusso di lunga tradizione che si trova in pieno centro storico, prospiciente alla spettacolare chiesa di Sanata Anastasia, ha voluto organizzare una serata dedicata all’arte, all’alta cucina e al grande sport, nata per celebrare i Giochi a Verona e riunire alcune delle località protagoniste delle olimpiadi bianche. L’evento ha visto il coinvolgimento di importanti partner istituzionali, culturali e media grazie a un progetto curato da Sec & Partners.
Inaugurazione della mostra
Dopo il vernissage della mostra Verona di Stelle ambientata negli importanti spazi del piano terra dell’hotel, si è tenuta la cena a sei mani con la partecipazione di tre grandi chef e due ospiti illustri, Kristian Ghedina, campione di sci alpino di Cortina d’Ampezzo, e Ian Rocca, campione di slopestyle di Livigno che hanno dialogato su velocità, montagna, performance, bellezza e visioni di futuro, offrendo spunti di grande interesse agli spettatori.
Nella spettacolare lounge dell’hotel decorata alla fine degli anni’50 da originali affreschi di Pino Casarini e allestita a festa per l’occasione, un menù speciale è stato proposto da Salvatore Garofalo, Resident Executive Chef dell’Hotel Due Torri e del suo ristorante Bistrot al 2 di Verona, da Vitangelo Galluzzi, Executive Chef e Responsabile Ristorazione Masi Wine Experience di Cortina d’Ampezzo e da Michele Talarico, Executive Chef Kosmo Taste the Mountain e Tèa del Kosmo di Livigno.
Questa cena d’autore nel segno dell’alta cucina e dei grandi vini si è avvalsa degli abbinamenti dei vini di Cantine Masi, il più importante marchio del veronese, noto in tutto il mondo.
Cena a sei mani
I tre chef hanno stuzzicato la curiosità degli ospiti portando in sala loro stessi i finger food di antipasti, creati due a testa facendo leva sulle esperienze dei rispettivi territori: ad esempio lo chef veronese che giocava in casa ha preparato una originale preparazione di gallina grigia, senape e polvere di porro alla brace e un gustoso cuscino ripieno erbette di campo, ricotta di capra e polvere di porcini.
Le portate principali sono state invece affidate una a testa: nell’ordine ha cominciato lo chef di Talarico di Livigno con la prima portata, un tubettino di grano Felicetti, siero di capra, aglio nero e ginepro, cui ha fatto seguito il piatto principale preparato dallo chef veronese Garofalo che ha creato un originale accostamento di cervo alla brace, rosa di Gorizia, jus di cervo al vino Masi e naturalmente frutti rossi.
La chiusura infine è stato il momento dello chef Galluzzi da Cortina con un soffice di cioccolato affinato sulle arele, un saporito gelato allo strudel, mandorle caramellate e gocce di Angelorum. Le arele sono i graticci su cui nella zona di produzione si mettono ad essiccare le uve.
Da questo piatto si è visto sottolineato il connubio con il territorio e con il partner Cantine Masi, che ha presentato per gli abbinamenti nell’ordine un metodo classico Moxxé del Re del 2021 al momento dell’antipasto, un Bonacosta Valpolicella DOC 2024 con il primo piatto, un Amarone classico DOCG 2020 con il secondo e infine con il dolce un delicato vino da dessert, l’Angelorum Recioto vendemmia 2020.
L’immenso patrimonio culturale di Verona
Chi soggiorna all’Hotel Due Torri si trova nel miglior punto di partenza per esplorare Verona, città che nel 2000 è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. L’Arena di Piazza Bra, costruita nel I secolo d.C. e capace di ospitare quasi 30.000 spettatori, è con il Colosseo l’anfiteatro all’aperto più celebre del mondo, sede della stagione lirica estiva che porta ogni anno in scena Verdi, Puccini e Bizet sotto le stelle richiamando appassionati da ogni Paese. A pochi passi dall’hotel si trovano le Arche Scaligere, il complesso funerario gotico che ospita i monumenti sepolcrali dei signori di Verona, capolavori di scultura trecentesca. La Casa di Giulietta con il celebre balcone e la vicina Casa di Romeo, luoghi simbolo del mito immortalato da Shakespeare, palpitano della storia più romantica della letteratura universale.
Dista dall’albergo non più di cinque minuti a piedi anche il Duomo di Verona, noto come Cattedrale di Santa Maria Matricolare, un magnifico esempio di architettura romanica rimaneggiata in epoche successive in chiave gotica e rinascimentale: al suo interno custodisce la pala dell’Assunzione della Vergine di Tiziano.
La Biblioteca Capitolare
Proprio accanto al Duomo sulla piazza una menzione speciale che va oltre la semplice raccomandazione turistica va fatta per la Biblioteca Capitolare. Sorge nel complesso architettonico della Cattedrale di Verona ed è considerata la più antica biblioteca al mondo ancora in attività. Le sue origini risalgono al V secolo, come emanazione dello Scriptorium della Schola Majoris Ecclesiae, dove i Canonici del Capitolo trascrivevano e conservavano i codici necessari alla formazione dei sacerdoti. Il codice di Ursicino, amanuense della chiesa veronese, reca la data del 1° agosto 517 d.C., e ciò lo rende il più antico documento datato dell’Occidente medievale.
La Capitolare custodisce una collezione di oltre 1.200 manoscritti, quasi 100.000 volumi a stampa e 70.000 testi moderni e contemporaneo. Tra i tesori più straordinari qui conservati vi è la più antica copia al mondo del De Civitate Dei di Sant’Agostino, scritta quando il santo era ancora in vita, e le Institutiones di Gaio, unico testo di giurisprudenza romana classica sopravvissuto integro alle manipolazioni bizantine.
La nascita della lingua italiana
Ma ciò che non può non emozionare, custodito tra questi scaffali, una delle più antiche testimonianze scritte della lingua volgare in Italia, che si sarebbe poi evoluta nella lingua italiana moderna: si tratta del celebre Indovinello Veronese. Annotato da un copista arguto a margine di una pergamena, consta di due sole righe che fanno un paragone tra l’agricoltore e appunto il copista amanuense, ma nel leggere la scrittura non facilissima da decifrare bisogna ricordare che sono state vergate sulla pergamena nell’Alto Medioevo.
Tra le figure storiche che frequentarono la Capitolare figurano Dante Alighieri, che soggiornò a Verona durante l’esilio da Firenze, e Francesco Petrarca, che nel 1345 qui trovò le lettere di Cicerone.
La visita è aperta al pubblico con visite guidate su prenotazione. Percorrere i suoi chiostri, ammirare il Salone Monumentale e i nuovi spazi espositivi multimediali al primo piano aperti di recente nel 2023 è un’esperienza capace di restituire, in modo tangibile, il filo continuo che lega Verona alla storia dell’intera civiltà occidentale.
Info
Due Torri Hotel Verona
Piazza Sant’Anastasia 4, Verona(VR)
Tel.: 045 595044
Email: info.hotelduetorriverona@duetorrihotels.com

