Nel cuore della Food Valley esiste un luogo dove l’amore per la pasta si tramanda di generazione in generazione, dove tradizione, cultura e innovazione si fondono dando vita a un patrimonio di sapori di inestimabile valore.
Durante il mese di ottobre sarà possibile toccare con mano questa ricchezza in occasione di “Di che Pasta Sei?”, la rassegna promossa dall’Unione Bassa Est Parmense, con i Comuni di Sorbolo Mezzani, Colorno e Torrile.
“Di che Pasta Sei?” è un nuovo progetto corale per raccontare la Bassa Est Parmense attraverso il simbolo più autentico e condiviso della cultura italiana: la pasta fresca e ripiena, emblema d’identità, tradizione e convivialità. Il progetto non è soltanto una rassegna di eventi, ma il primo passo verso una narrazione condivisa del territorio, capace di aprirsi a pubblici diversi e di rafforzare l’immagine della Food Valley emiliana.
La scelta di valorizzare il turismo sostenibile e integrato passando anche per la pasta, si rifletterà nei diversi eventi che, attraverso laboratori, degustazioni, sfilate, spettacoli e intrattenimento per adulti e bambini, coinvolgeranno anche Chef e produttori locali.
Il programma

Benedetta Parodi
La rassegna, in programma per tutto il mese di ottobre 2025, attraverserà quattro tappe, una per ogni fine settimana, ciascuna dedicata a un piatto simbolo della tradizione parmense.
Il viaggio comincerà a Sorbolo dal 3 al 5 ottobre con la Pasta alla Sorbolese, l’innovativa ricetta del territorio che verrà svelata in occasione del prestigioso show-cooking di Benedetta Parodi, la quale, con la sua capacità di stare davanti allo schermo e di parlare al grande pubblico, è la pioniera di un modo semplice, veloce e diretto di raccontare la cucina italiana che ha saputo conquistare l’interesse degli appassionati di buon cibo e di coloro che vogliono affacciarsi al mondo del food.
La sfilata di moda a tema pasta, organizzata dai commercianti del paese, darà il via alla tre giorni di festa che verrà ufficialmente inaugurata sabato 4 alle ore 16.30, alla presenza delle autorità. Durante tutto il fine settimana sono in programma diverse iniziative pensate per celebrare il territorio con tutta la famiglia: dallo sport, con la maratona “Di che pasta 6H Run”, all’intrattenimento serale con lo show del comico Max Pieriboni. Non mancheranno anche show-cooking come quello della Chef Isabella Chiussi dell’ Osteria Il Bersò per il format Il Cuoco e Il Contadino, talk sul turismo gastronomico, il mercato dei produttori di Confagricoltura Parma, momenti di festa come la consegna del Premio “Sorba d’Oro”, silent disco, dj set e concertone dance di Voglio tornare negli anni ’90.
Sabato 11 e domenica 12 il testimone passerà a Colorno, che ospiterà due giornate interamente dedicate alla pasta simbolo del territorio: il Tortél Dóls, il tipico primo piatto dal ripieno agrodolce, risalente all’epoca di Maria Luigia D’Austria, tutelato grazie al sapiente lavoro della Confraternita del Tortél Dóls.
Nel cuore del paese, animato da mercatini di florovivaismo, artigianato e prodotti tipici, si terranno laboratori, show cooking, degustazioni e dimostrazioni dal vivo delle rezdóre, che oltre a sfidarsi nella tradizionale gara domenicale riveleranno i segreti della realizzazione del Tortél Dóls.

Nico Acampora – PizzaAut
Il Ristorante del Tortél Dóls offrirà la possibilità di assaggiare questa prelibatezza locale e nell’Area Feste TortelloOff sarà servita, con l’iconico PizzAutObus, la pizza preparata appositamente dai ragazzi di PizzAut, progetto fondato da Nico Acampora che sarà presente per l’occasione.
Colorno ospiterà anche lo chef Bruno Cingolani e la sfoglina Rina Poletti che prepareranno i ravioli di Paganini; Elena Spisni, giovane ma esperta “sfoglina” di Bologna; la chef stellata Isa Mazzocchi del Ristorante La Palta di Borgonovo Val Tidone e il mastro panificatore Gianluca Borlenghi che terrà un laboratorio di pasticceria sul tortello cotto in vasocottura.
Il terzo appuntamento porterà la rassegna lungo le rive del Grande Fiume, con una giornata di esperienze tra natura, gusto e musica. Domenica 19 al porto sul Po di Mezzani si svolgeranno escursioni in barca e attività per bambini e famiglie alla scoperta del Po delle meraviglie e dell’acquario Biosfera, raggiungibile dal Porto con lo speciale trenino, con giochi, concorsi fotografici e laboratori.
Al centro della celebrazione ci sarà l’Anolino Morbino, piatto simbolo del territorio, caratterizzato dal ripieno contenente un’erba particolare chiamata “Erba Morbina”, tutelato dall’Associazione omonima, che i visitatori potranno gustare tutto il giorno al Porto Fluviale e in navigazione, a pranzo, sulla Motonave Stradivari. Nella tappa di Mezzani ci sarà spazio anche per il “turismo intermodale”: partendo in navigazione alle ore 9.00 dal porto di Mezzani sarà possibile, caricando le biciclette, sbarcare a Casalmaggiore e proseguire pedalando fino a Sabbioneta per un “gemellaggio” con la sponda lombarda del Po e ritorno a Mezzani pedalando lungo la ciclovia Vento, giusto in tempo per il pranzo con gli anolini. Nel pomeriggio è prevista una divertente immersione nella vita e nelle opere del Maestro, con le musiche e lo spettacolo del Verdi Off “VVV Verdi come non l’avete Veramente mai Visto”.
La tappa conclusiva della rassegna “Di che pasta sei?”, in programma il 25 e 26, porterà i visitatori alla scoperta del paese di Torrile e del suo Tortello dal delicato ripieno: tradizionale negli ingredienti, ma peculiare nella sua preparazione. Rispettoso di una storia antica tra cucina e cantina.
Tra gli appuntamenti da non perdere, la tradizionale gara delle rezdóre del sabato, ma anche le visite guidate alle cantine, dove verrà offerto un aperitivo con prodotti locali e le visite ai caseifici locali. In programma anche momenti d’intrattenimento musicale, laboratori di pasta fresca per i più piccoli, convegni e degustazioni.

Momento clou della manifestazione sarà la tappa speciale de “Il Cuoco e il Contadino”, il format di Confagricoltura Parma e Parma Quality Restaurants, che vedrà protagonista lo chef Mario Marini.
L’iniziativa ha l’obiettivo di creare un rapporto diretto tra contadini locali e chef del territorio al fine di valorizzare le produzioni tipiche e una gastronomia sempre più sostenibile.
In ogni tappa sarà possibile acquistare lo speciale portachiavi realizzato dai Ragazzi del Porto di Coenzo, un centro di integrazione sociale e lavorativa per persone con deficit, il cui ricavato sarà loro interamente devoluto.