In questo fine settimana il centro storico di San Leo, uno dei borghi più suggestivi dell’entroterra romagnolo, ospiterà la terza edizione del Festival della Romagnola.
L’appuntamento celebra una delle più prestigiose razze bovine da carne italiane e il patrimonio agroalimentare della Valmarecchia: la razza bovina da carne Romagnola.
A partire dalle ore 18, gli stand allestiti dall’Associazione Regionale Allevatori dell’Emilia-Romagna (ARAER) offriranno ai visitatori la possibilità di degustare la carne di razza Romagnola, apprezzata per la qualità, la tenerezza e il gusto, insieme ai prodotti tipici del territorio. Ad arricchire il programma saranno il mercato delle eccellenze locali, la musica dal vivo e l’atmosfera unica del borgo di San Leo, uno dei luoghi più suggestivi dell’entroterra romagnolo.
Il Festival rappresenta anche un’occasione per far conoscere il lavoro quotidiano degli allevatori che, attraverso passione, competenza e attenzione al benessere animale, custodiscono e valorizzano una razza storica profondamente legata al territorio, ma anche per ammirarne alcuni splendidi esemplari che saranno in esposizione durante i tre giorni del Festival in un’area dedicata allestita nella centralissima piazza Federico di Montefeltro.
La Romagnola è infatti una delle cinque razze autoctone italiane specializzate nella produzione di carne e costituisce un patrimonio di biodiversità, tradizione e sostenibilità. Grazie alle sue caratteristiche genetiche e alle qualità delle sue carni, è protagonista di una filiera che punta sempre più sulla qualità certificata e sulla valorizzazione delle produzioni locali.

Claudio Bovo
“Il Festival della Romagnola è molto più di una manifestazione gastronomica, ha affermato il direttore di ARAER, Claudio Bovo, è un’occasione per raccontare ai consumatori il valore del nostro patrimonio zootecnico e il lavoro degli allevatori che, ogni giorno, contribuiscono a preservare una razza simbolo dell’Emilia-Romagna e dell’Italia. Portare la Romagnola nelle piazze significa avvicinare il pubblico a una carne di eccellenza, frutto di professionalità, benessere animale e profondo legame con il territorio. Invitiamo tutti a venire a San Leo per vivere tre serate all’insegna del gusto, della convivialità e della scoperta di una delle più importanti espressioni della nostra zootecnia”.