È in arrivo la 57a edizione di Agriumbria, la mostra mercato nazionale dell’agricoltura, della zootecnia e dell’alimentazione, in programma dal 27 al 29 marzo al polo fieristico di Bastia Umbra.
Agriumbria 2026 è una manifestazione in salute, punto di riferimento nazionale per la zootecnia e hub per il Centro Sud Italia per la meccanizzazione e per i diversi comparti agricoli; infatti registra un numero di oltre 450 espositori diretti.
Sono tante le associazioni di categoria, le confederazioni, le istituzioni e le sigle del mondo agricolo, zootecnico e imprenditoriale presenti durante la tre giorni: la Regione Umbria, le declinazioni regionali di Cia, Confagricoltura e Coldiretti, il Parco 3A, il Consorzio del Vitellone Bianco, FederAcma, FederUnacoma, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le diverse associazioni di allevatori (Associazione Italiana Allevatori, Associazione Allevatori Umbria e Marche, partner strategici per l’organizzazione delle mostre e dei concorsi.
La Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie, con il coinvolgimento degli enti selezionatori e Associazione Nazionale della Pastorizia), il Dsa3 dell’Università degli Studi di Perugia, ICQRF – Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari è un Dipartimento del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
I Saloni specializzati
Milktec: salone dedicato alla tecnologia lattiero-casearia.
Bancotec, Enotec, Oleatec: spazi tematici per la valorizzazione delle filiere agroalimentari.
Punti ristoro Italialleva: offrono carni 100% italiane, valorizzando le razze autoctone.
La principale attrattiva resta sempre il programma zootecnico: ad Agriumbria è ogni anno grande l’attesa per le Mostre e per gli Incontri tecnici. Il Sistema Allevatori, in Umbria, partecipa in forze, con l’Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.), l’Associazione Allevatori Umbria e Marche (Aaum), la Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie (FedANA) con gli Enti Selezionatori ad essa aderenti. In prima linea le associazioni che si occupano del comparto bovino da carne: innanzitutto l’Anabic, che organizza le Mostre Nazionali e Regionali. Non meno importanti, vista l’espansione di alcune razze rappresentate anche nel territorio del Centro Italia, i concorsi di Mostra Nazionale dell’Anacli.
Quest’anno saranno presenti più di 600 capi, tra bovini, ovini, equini, suini, caprini e avicunicoli, con tutte le razze italiane da carne, mostre e rassegne di razza, aste e concorsi di animali iscritti ai libri genealogici oltre all’irrinunciabile vetrina degli animali di bassa corte.
Dal 2025 si è rafforzato anche il rapporto di collaborazione con la Regione Umbria grazie al progetto condiviso One Health. Questo approccio, promosso da organizzazioni come FAO e OMS, sottolinea la profonda interconnessione tra la salute umana, animale e ambientale, dimostrando che questi ambiti non possono essere considerati separatamente: la salute di ogni componente incide direttamente su quella degli altri. L’obiettivo del piano è migliorare il benessere della comunità umbra, e poi successivamente estendere il modello, e la sostenibilità del sistema sociosanitario attraverso la promozione della salute e la prevenzione delle malattie. La struttura del piano si articola in quattro aree strategiche principali, tra cui quella dedicata alla salute animale e alla sicurezza alimentare e vedrà in fiera diversi momenti di approfondimento tecnico per gli addetti ai lavori realizzati con i Servizi Veterinari della Regione Umbria.
L’Associazione Banco Alimentare dell’Umbria ODV, da trent’anni impegnata nel recupero e nella redistribuzione delle eccedenze alimentari, parteciperà per il secondo anno ad Agriumbria, in programma dal 27 al 29 marzo, con il progetto “Dal Campo alla Solidarietà”, iniziativa dedicata alla promozione del valore del cibo e alla costruzione di filiere solidali e sostenibili.
Dopo i risultati positivi ottenuti nella scorsa edizione, torna e si rafforza un’azione concreta e altamente simbolica: il recupero delle eccedenze alimentari prodotte durante l’evento, che verranno raccolte e ridistribuite alle strutture caritative del territorio. Spazio espositivo “Il Cibo non si spreca”, con testimonianze dei volontari, infografiche e installazioni sul ciclo del cibo e sull’impatto dello spreco, materiali informativi e gadget sostenibili.
E ancora workshop per famiglie, con consigli pratici su conservazione, riuso e pianificazione degli alimenti e la Campagna di sensibilizzazione “Io non spreco”, rivolta a visitatori e aziende, con materiali informativi, testimonianze video e una social challenge con hashtag #IoNonSprecoUmbria.
Recupero quotidiano delle eccedenze alimentari durante la manifestazione, in collaborazione con espositori e operatori, per garantire un’immediata redistribuzione solidale sul territorio.
L’area dedicata alla forestazione
Tra le novità si segnala uno spazio dedicato alle federazioni di costruttori e rivenditori di macchine Una scelta derivante dalla considerazione che nell’attuale panorama fieristico nazionale il settore forestale soffre spesso di una sotto rappresentazione. In genere macchine ed attrezzature per i lavori in bosco e la “prima lavorazione del legno” trovano infatti una vetrina, non specifica, nelle manifestazioni dedicate alla meccanica agricola o al settore del garden.
La finalità di questa area, oltre che commerciale, è anche di mostrare al pubblico le opportunità legate all’adozione di nuove attrezzature sempre più efficienti, sicure per l’operatore e a basso impatto ambientale per una valorizzazione sostenibile del nostro patrimonio forestale.
Nel 2026 si conferma forte il contributo portato dalla dimensione convegnistica con una ventina di appuntamenti promossi da istituzioni, in primis la Regione Umbria e il Dipartimento di Agraria dell’Università di Perugia, organizzazioni di categoria e aziende espositrici.
Il premio “Antonio Ricci”
Arrivato alla sua settima edizione il premio Antonio Ricci dedicato a uno dei giornalisti più noti e apprezzati del settore, scomparso nel 2016, è diviso in due sezioni: una giornalistica, al professionista del settore che si è distinto per raccontare l’agricoltura italiana e una dedicata a uno studente di tutte le facoltà di Agraria di Italia che con un lavoro di tesi abbia affrontati i temi della sostenibilità ambientale ed economica e la multifunzionalità in agricoltura. Il premiato nella sezione giornalismo/divulgazione di questa edizione è: Andrea Rosati, presidente federazione scienze animali.