Taste, il salone di Pitti Immagine dedicato alla scena food contemporanea, torna a Firenze per la sua diciannovesima edizione, dal 7 al 9 febbraio, alla Fortezza da Basso.
Oltre 750 le aziende del settore presenti, per una fotografia aggiornata e approfondita della produzione e della cultura enogastronomica, tra tradizione e modernità, con più di 100 aziende che ci saranno per la prima volta,

Raffaello Napoleone
“Cibo vero – True Food, è il tema di questa edizione ed è focalizzata non solo sul prodotto, ma anche sulle persone e sui territori”, dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. Taste cresce in maniera spontanea e sostenibile, grazie a un’accurata selezione dei nuovi ingressi. Per questo nel 2026 abbiamo deciso di andare all’essenza di ciò che ci nutre, del cibo vero insomma. Lo faremo attraverso i nostri espositori e con la guida preziosa di talk ed eventi che serviranno a farci riflettere e a fornirci chiavi di lettura delle evoluzioni del food”.
Sempre più internazionale
Taste si conferma un appuntamento che si rinnova di anno in anno nel segno della qualità e dell’unicità dei suoi espositori; non a caso continua ad attrarre l’attenzione di un numero sempre maggiore di operatori esteri del settore enogastronomico, che arrivano a Firenze da ogni parte del mondo: Francia, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Gran Bretagna, Spagna, Austria, Belgio, Olanda, Turchia, ma anche Australia, Giappone, Canada, Corea del Sud, Singapore, Thailandia, Emirati Arabi e Arabia Saudita, Messico, Brasile, Nuova Zelanda.
Nel corso delle giornate di Taste e di Fuori di Taste, in giro per la città medicea, come sempre eventi, talk e presentazioni con un calendario ricco e variegato che racconterà, attraverso esperienze di gusto e convivialità, il piacere di scoprire le aziende di Taste.
True Food: Taste 2026 in foto
Toccare, assaporare, mangiare con gli occhi. Il cibo, lo sappiamo, nutre non solo il corpo ma anche l’immaginario, ci connette ai bisogni primari, ai luoghi del ricordo, alle esperienze fatte. Il cibo è materia prima: forma, sostanza, sapore. E tra tutti i linguaggi che si possono usare per rappresentarlo, a questa edizione Taste ha scelto la fotografia. Solo l’obiettivo poteva raccontare, come fa nelle immagini della nuova campagna “True Food” – scattata da Maison Racine con la direzione creativa di Francesca Sart – la concretezza del pane, la morbidezza del formaggio, l’impalpabilità del cacao, la croccantezza della mela, la sapidità dei frutti di mare, la rotondità dell’anguria e la perfezione dell’uovo.
Le novità del percorso espositivo
L’ingresso della fiera è da Porta Santa Maria Novella; il percorso espositivo parte dal Padiglione delle Ghiaia Sul palco dell’Unicredit Taste Arena si alterneranno Davide Paolini con i suoi Ring e tanti altri protagonisti del mondo food. Mentre nello spazio dedicato a Filippo – Ristorante a Pietrasanta, andranno in scena i celebri piatti made in Versilia.
Il Taste Tour tra le aziende prende il via al Piano Attico del Padiglione centrale con il mondo dei salati, per poi proseguire al Piano terra e passare così gradualmente al Padiglione Cavaniglia in cui trionfano i sapori dolci. Non mancherà anche a questa edizione un’interessante area in cui i due sapori convivono, pensata per momenti di consumo speciali. Come le colazioni e i break.
Sempre al Cavaniglia, la sezione Taste Spirits si consolida con oltre trenta etichette, tra gin, vermut, amari e distillati, confermando la propria vocazione: mettere in luce aziende monoprodotto piccole e con una storia da raccontare, preziose gemme del Made in Italy.
L’area speciale: i vini eroici da terre estreme
Dopo il debutto dello scorso anno, torna il progetto dedicato alla viticoltura eroica, a cura di Alvaro De Anna; i vini eroici si sono meritati questo appellativo perché prodotti in condizioni estreme, sui fianchi di un vulcano o in alta quota, da viti di oltre 18 metri di altezza o terrazzate a strapiombo sul mare. Denominati “del ghiaccio”, “del deserto”, “delle sabbie”, oppure vendemmiati il 31 dicembre o affinati sotto la neve o in fondo al mare. Visitare quest’area sarà un viaggio tra vitigni dimenticati, climi atipici e metodi di vinificazione fuori dal comune, attraverso una selezione di piccole aziende
Fuori di Taste
Anche quest’anno si ripropone Fuori di Taste: degustazioni, cene a tema, incontri e presentazioni: i locali più belli di Firenze diventano il palcoscenico ideale per gli appuntamenti di Fuori di Taste, un calendario ricco di eventi che permette a un pubblico anche di non addetti ai lavori di vivere esperienze indimenticabili scoprendo i prodotti delle aziende presenti in Fortezza.
Tra i tanti appuntamenti in calendario quello dell’Azienda Agricola Montigiani di Reggello, in provincia di Firenze, che, nella serata del 6 febbraio, propone due appuntamenti sull’olio extravergine d’oliva: “Girotolio” al Ristorante Ora d’Aria, in Via dei Georgofili; una cena a premi durante la quale lo chef Marco Stabile utilizzerà gli oli evo provenienti da quattro regioni diverse: Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia (Liguria), Olio Mimì (Puglia), Madonna dell’Olivo (Campania) e Montigiani (Toscana).
I piatti saranno ispirati alle rispettive regioni d’origine ma presentati in ordine diverso. Abbinando correttamente ogni piatto al suo olio, i partecipanti possono vincere una campionatura.
L’altro appuntamento è “Radici in Cucina” al The Hoxton Hotel, in Via delle Mantellate; una cena che racconta l’artigianalità toscana attraverso il linguaggio della cucina contemporanea. Nelle mani dello chef Filippo Fondatori due prodotti d’eccellenza – l’olio Montigiani e i formaggi della Storica fattoria Il Palagiaccio – si incontrano per dare forma ad un’esperienza gastronomica che mette al centro la materia prima e il lavoro dell’uomo.
Sempre venerdì 6 da Zanfa Bros in via Pisana, un aperitivo dedicato alla nuova linea di pomodori di Italiana Vera, protagonisti di una selezione di assaggi di pizze firmati da Gianfranco Zanfardino, Paolo Ciullo e Tommaso Mazzei, con le farine del Molino Le 5 Stagioni, accompagnati da una drink list curata da Liquori Morelli. L’iniziativa sarà replicata il giorno successivo al Companion Bar del 25th Hours San Paolino, con un party ispirato all’estetica italiana degli anni ’60, tra cocktail e una playlist dal sapore dolce vita.
Nel pomeriggio di sabato, invece, presso la boutique di orologi Cassetti su Ponte Vecchio si tiene l’evento “La forma del tempo”, un’esclusiva degustazione combinata del pecorino “1955” del Caseificio Busti insieme a una selezione di champagne e fine spirits condotta dall’esperto Federico Silvio Bellanca.
Da Gucci Osteria torna inoltre la degustazione su invito che riunisce cinque produttori d’eccellenza (Paolo Petrilli, Lodovico Giustiniani, Mariangela Grosoli, Cristina Bini Smaghi e Gerardo Diana).
Infine, al Golden View i pregiati formaggi degli affinatori umbri “Il Mangiarbene” sono protagonisti di una cena esclusiva, in una serata che promette di unire il piacere del palato a quello della vista, grazie a uno scenario mozzafiato affacciato su Ponte Vecchio.

Marco Manzi
Triplo appuntamento, invece, nella giornata di domenica: si parte alle 17,30 al Bar Artemisia dell’hotel Savoy con la conferenza stampa di presentazione della prima “Fellini competition by Acetaia del Duca”, alla presenza dell’ideatore del drink Beppe Doria. Si continua alle 20,30 alla pizzeria Giotto in via Panzani, dove Marco Manzi ospita 5 colleghi – Roberto Cordioli di Elementi a Barberino di Mugello, Massimo Giovannini di Apogeo a Pietrasanta, Manuel Maiorano della Fenice a Pistoia, Daniele Vennari di Fuoco Matto e Gianfranco Zanfardino di Zanfa Bros a Firenze – ognuno dei quali presenta una pizza realizzata coi Cremosi al latte di bufala dell’azienda San Salvatore, creando pizze con combinazioni di gusto fuori dal comune.
Lunedì 9, l’ultimo giorno di Taste 2026 non è meno appealing, con un racconto in due tappe dedicato a 4 icone del mondo dei distillati distribuiti da Velier: Nikka Whisky, Silent Pool Gin, Los Siete Misterios Mezcal, Hampden Rum. Un percorso guidato dal brand ambassador Angelo Canessa che mette al centro l’eccellenza dalla materia prima al bicchiere, passando per identità produttiva, territorio e stile. Nel pomeriggio approfondimento tecnico nelle sale del Sina Villa Medici, a seguire cena al ristorante Testina, con gli spirits abbinati alla cucina di pesce (con influenze nordeuropee) dello chef Ivan De Simone.